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	<title>Dj L&#039;Ova Blog &#187; tv</title>
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	<description>Music &#124; Culture &#124; Hi-Tech</description>
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		<title>La tv che piace a me</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:41:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma quale Grande Fratello! Ma quale Pokemon o Power Rangers! Ma quale Porta a Porta e La vita in diretta!
Vi rinfresco io un attimo la memoria per ricordarvi quali erano i programmi che si potevano guardare per ore senza che ci venisse mal di testa / nausea / depressione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ma quale Grande Fratello! Ma quale Pokemon o Power Rangers! Ma quale Porta a Porta e La vita in diretta!<br />
Vi rinfresco io un attimo la memoria per ricordarvi quali erano i programmi che si potevano guardare per ore senza che ci venisse mal di testa / nausea / depressione.</p>
<p>Cartoni e telefilm ricchi di una <strong>spensieratezza </strong>non legata semplicemente al fatto che quando li guardavo ero piccolo (e quindi spensierato di mio&#8230;). Erano <strong>semplici </strong>e <strong>genuini</strong>, mai banali. Non a caso ancora oggi hanno grande successo tra i nuovi &#8220;marmocchi&#8221;.</p>
<p><em>Ovviamente questo è solo un assaggio della televisione che meritava</em>. Una selezione bisognava pur farla. A parte qualche <em>Cult </em> ho volutamente inserito un paio di <em>chicche</em> che si son perse per strada ma che ricordo bene con entusiasmo: <strong>le musiche e le straordinarie voci dei doppiatori di una volta sono un qualcosa che non si scorda mai</strong>!</p>
<p><a title="I Jefferson" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=YauvDmTq3W0"><img class="alignleft size-full wp-image-785" title="jefferson" src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/jefferson.jpg" alt="jefferson" width="498" height="200" /></a></p>
<p><strong>I Jefferson</strong><br />
Senza ombra di dubbio il mio preferito! Le risate finte del pubblico sembrano vere (non come quelle di Striscia la notizia) e sono del tutto indicate perchè qui si rideva davvero. La classica sit-com americana ambientata quasi interamente all&#8217;interno di un appartamento. <strong>George Jefferson</strong> è un personaggio che non si scorda, scorbutico eppure adorabile. Fantastico a cominciare dalla sigla.</p>
<p><a title="Hazzard" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=I321IQkWYcE"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/hazzard.jpg" alt="hazzard" title="hazzard" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-789" /></a></p>
<p><strong>Hazzard</strong><br />
Chissà quanti altri ragazzini avranno provato come me ad entrare nell&#8217;auto del padre dai finestrini anzichè dalle portiere, tra gli immancabili improperi del genitore. Non so se fosse per l&#8217;aria salutare della campagna, per la prorompente <strong>Daisy</strong> che accendeva animi bollenti o per il <strong>Generale Lee</strong> che era la vera macchina tamarra che tutti noi avremmo voluto guidare almeno una volta nella vita, fatto sta che vederlo era uno spasso.</p>
<p><a title="Chips" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=TYwZMzd5KX0"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/chips.jpg" alt="chips" title="chips" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-790" /></a></p>
<p><strong>I Chips</strong><br />
I poliziotti come ce li immaginavamo noi negli anni 80 e come in Italia non erano affatto&#8230; Moto da sogno, due &#8220;figacci&#8221; da paura e le strade e le spiagge della California a fare da cornice a storie ben strutturate. Insomma, gli ingredienti c&#8217;erano tutti per appassionarsi a <strong>Poncherello</strong> e company.</p>
<p><a title="Ellery Queen" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=i8MLfQRJQ40"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/elleryqueen.jpg" alt="elleryqueen" title="elleryqueen" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-794" /></a></p>
<p><strong>Ellery Queen</strong><br />
Questo l&#8217;avevate dimenticato, vero? Non che mi ricordi tantissimo eppure l&#8217;indimenticabile sigla con la macchina da scrivere e le splendide voci dei doppiatori facevano da cornice perfetta a un telefilm dalle atmosfere alla <strong>Agata Christie</strong>.</p>
<p><a title="Jeeg Robot" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=9KS4jjf_N98"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/jeeg.jpg" alt="jeeg" title="jeeg" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-795" /></a></p>
<p><strong>Jeeg Robot</strong><br />
Il Robot dei Robot (per quanto mi riguarda). Imbattibili la sigla, il carisma di <strong>Hiroshi</strong>, la bella <strong>Miwa</strong> (di cui ero immancabilmente innamorato). Notare il tratto della matita che contraddistingueva i cartoni, quelli VERI, di una volta dalle schifezze al computer di oggi.</p>
<p><a title="Conan" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=knsDAEK1ULA"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/conan.jpg" alt="conan" title="conan" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-796" /></a></p>
<p><strong>Conan</strong><br />
Più che un cartone è un film. Più che un programma per ragazzi è un&#8217;opera d&#8217;arte. Capace di esaltarti per le imprese del ragazzino <strong>Conan</strong>, di angosciarti per <strong>Indastria</strong>, di innamorarti per una storia toccante e di divertirti con le imprese di <strong>Jimsy</strong> e il capitano <strong>Dyce</strong>. Da vedere a qualsiasi età e in qualsiasi epoca.</p>
<p><a title="Il Grande Mazinga" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=DV7Pg9KdMlw"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/mazinga.jpg" alt="mazinga" title="mazinga" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-797" /></a></p>
<p><strong>Il Grande Mazinga</strong><br />
Uno dei Robot storici. Mi esaltava particolarmente per il &#8220;design&#8221; intrigante, per la navicella che entrava nella testa del Robot e sicuramente per i <em>missili-tetta</em> di <strong>Aphrodite A</strong>. Esaltanti anche i giocattoli (dalla navicella al Robot, in gomma o metallo) che riempivano le tasche e le ore dei bambini (felici) degli anni 80.</p>
<p><a title="Gli Impossibili" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=Qp0TrdcgR5Y"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/gli_impossibili.jpg" alt="gli_impossibili" title="gli_impossibili" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-798" /></a></p>
<p><strong>Gli Impossibili</strong><br />
Standing ovation per un cartone tanto godibile quanto semplice a cominciare dal disegno. Gli antenati degli &#8220;Incredibili&#8221; della Pixar, geniali e affascinanti nella loro poliedricità, ognuno con le proprie doti a completare quelle degli altri. A tal punto da lasciarti sempre il dubbio su cosa fosse preferibile: meglio saltellare come una molla per spostarsi nei posti più difficili, diventare fluido per passare ovunque o moltiplicarsi per essere più forti? Non male anche <strong>Frankestein Jr</strong>, il cartone che completava la serie. Fateci caso: anche solo gli effetti sonori oggi mettono un brivido di emozione.</p>
<p><a title="I selvaggi" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=jRQbmPivsBY"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/huddles.jpg" alt="huddles" title="huddles" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-799" /></a></p>
<p><strong>I selvaggi</strong><br />
Piccola &#8220;chicca&#8221; per gli appassionati. Spassosissimo cartone in puro stile <strong>Hanna &#038; Barbera</strong> con i protagonisti palesemente ispirati al cinema Hollywoodiano (lui è praticamente <em>Walter Mattau</em>). La voce di <strong>Ed</strong> è nientemeno che di <strong>Ferruccio Amendola</strong>, a testimonianza della serietà e qualità dei cartoni di una volta.</p>
<p><a title="Il fantasma burlone" rel="vidbox" href="http://www.youtube.com/watch?v=xjbAcU7a41w"><img src="http://www.djlova.com/djlovanew/wp-content/uploads/2009/11/funky_phantom.jpg" alt="funky_phantom" title="funky_phantom" width="498" height="200" class="alignleft size-full wp-image-800" /></a></p>
<p><strong>Il fantasma burlone</strong><br />
Variante gustosissima di <strong>Scooby Doo</strong> anche questo è un piccolo cult per gli appassionati di Hanna &#038; Barbera, forse anche meglio del &#8220;cartone padre&#8221;. Gli elementi classici ci sono tutti: località affascinanti, misteri e personaggi buffissimi (da <strong>Mudsy</strong> il fantasma allo spassoso cane <strong>Elmo</strong>).</p>
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		<title>Marasma digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 10:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, cerchiamo di ricapitolare un minimo, per quanto possibile, su quello che sta accadendo da qualche anno a questa parte all'evoluzione tecnologica televisiva in Italia. Evoluzione?! Mah...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, cerchiamo di ricapitolare un minimo, per quanto possibile, quello che sta accadendo da qualche anno a questa parte all&#8217;evoluzione tecnologica televisiva in Italia. Evoluzione?! Mah&#8230;</p>
<p>I centri commerciali e i negozi di elettronica vendono solo ed esclusivamente televisori in formato 16:9 da un bel pezzo.<em> Peccato che nessun canale televisivo in Italia (a parte qualche canaletto Sky) trasmetta ancora continuativamente in 16:9</em>.</p>
<p>Negli stessi negozi si trovano ormai solo televisori HD-ready, Full-HD, semi-HD, mega-HD, multi-HD. <em>Ma nessun canale in Italia trasmette in HD, solo qualche anticipo o posticipo o, solo adesso, le partite su Sky (ma solo quelle e poco altro. Tranquilli, piano piano ci arriviamo)</em>. Non solo, i canali del digitale terrestre in HD non sono compatibili con, ad esempio, l&#8217;HD Samsung. Però&#8230;</p>
<p>Guerre digitali: chi ha Sky sa bene che spesso si trova il segnale Rai criptato per alcuni eventi, sportivi e non. Oggi sa ancora meglio che non può accedere ai canali Rai studiati per il digitale terrestre (Rai 4, ad esempio, l&#8217;unico canale Rai che varrebbe il Canone). Eppure Murdoch aveva offerto la bellezza di <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200905articoli/43596girata.asp" target="_blank">474 milioni di euro in sette anni</a> pur di averli. Ma alla Rai sono di bocca buona&#8230;</p>
<p>Sky contrattacca con la pennina <a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_19/sky-offerta-rivoluzione_234270d0-bca8-11de-9662-00144f02aabc.shtml?fr=correlati">USB</a> e la Rai la <a href="http://www.corriere.it/economia/09_ottobre_20/masi-chiavetta-sky_0d4e54a2-bd88-11de-a737-00144f02aabc.shtml" target="_blank">denigra</a> come se fosse sua diretta concorrente. <em>Ma perchè, Sky e Rai sono dirette concorrenti?! Ah!</em></p>
<p>Morale della favola: gli utenti devono districarsi tra decoder digitale terrestre, CAM, decoder Sky in HD, non in HD, pennine per PC o Sky per il digitale terrestre&#8230;<br />
Non solo, i vecchi televisori non funzionano più senza decoder. Poco male, spazio al nuovo che avanza. Mica tanto.<br />
I TV Samsung del 2007 (LCD 32&#8243;, mica pizza e fichi) non sono compatibili con le CAM per la sintonia sul digitale terrestre e richiedono gioco forza un decoder esterno per la Pay per View. <em>Già vecchi dopo un paio d&#8217;anni. Un record</em>.</p>
<p>E che dire dei decoder HD? Compri il pacchetto Mediaset Premium per la visualizzazione in HD dei posticipi / anticipi (ma solo di quelli) ma non vedi neanche metà dell&#8217;alta risoluzione perchè, per ora, i decoder HD compatibili sono giusto un paio (100 /150 euro solamente per uno scatolotto di plastica da aggiungere alla montagna di tecnologia casalinga) e tu il decoder te lo sei comprato con il contributo statale quando ancora di HD si sapeva poco e niente.</p>
<p>Alla faccia dell&#8217;avanzamento tecnologico!</p>
<p>Ma non è finita. Consoliamoci coi pacchetti in Pay per View. Dunque: se prendi Dahlia vedi il Cagliari ma non la Juve. Se prendi Mediaset Premium vedi la Juve ma non il Cagliari. Vabbè, optiamo per Sky: se prendi il pacchetto Calcio vedi la serie A ma non la Champions (ma non è calcio anche quello o è un altro sport?!), se prendi il pacchetto Sport vedi la Champions ma non la serie A se non i posticipi (ah, ecco). Se prendi entrambi accendi un mutuo (alla faccia dei 100 euro annuali di Canone Rai).</p>
<p>Beh, poi ci si chiede coma mai la gente preferisca &#8220;scroccare&#8221; su Internet. O, meglio ancora, spegnere la televisione e dedicarsi ad altro&#8230;</p>
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		<title>Il futuro della tv</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 14:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
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		<description><![CDATA[C'è un fattore particolarmente interessante da rimarcare di questo Festival che è piaciuto a (quasi) tutta Italia: l'ottima fattura del supporto tecnologico via web da parte della tanto criticata Rai che per una volta merita un grande plauso per il prodotto web che ha saputo offrire.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sul fatto che l&#8217;edizione 2009 del Festival della canzone italiana sia stata una delle più belle di sempre è, per una volta, d&#8217;accordo (quasi) tutta Italia. Ritmo, spettacolo, partecipazione di grandi artisti nostrani di livello internazionale (da <strong>Benigni </strong>a <strong>Mina</strong>, seppur in versione &#8220;<em>Bin Laden</em>&#8220;, da <strong>Allevi </strong>a <strong>Zucchero </strong>(memorabile la sua performance insieme alla talentuosa figlia) e via discorrendo) hanno lasciato il segno, nonostante la discutibile scelta di adottare il televoto per decidere la classifica finale di un Festival che dovrebbe invece avere una valenza artistica molto più altisonante anche nel suo esito.</p>
<blockquote><p>Vi immaginate voi la Palma d&#8217;oro di Cannes assegnata mediante televoto?! Non scherziamo&#8230;</p></blockquote>
<p>Fortuna che rimanga il fatto che Sanremo continui ad essere ancora fucina di artisti emergenti di rilievo. I concorrenti di Amici e X-Factor (sebbene molti di essi siano comunque talentuosi) impallidiscono di fronte alle giovani proposte di questo Festival, senz&#8217;altro superiori alla maggior parte dei &#8220;Big&#8221; ascoltati quest&#8217;anno.</p>
<p>Detto questo, c&#8217;è un altro fattore particolarmente interessante da rimarcare di questo Festival: l&#8217;ottima fattura del supporto via web da parte della tanto criticata Rai (specie in ambito tecnologico) che per una volta merita un grande plauso per il prodotto che ha saputo offrire.</p>
<p>Il <a title="Sanremo 09 - Rai Web" href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2ea8c54b-fb25-4d1f-aca1-b841d7f4c948.html?p=0" target="_blank">portale</a> dedicato ai contenuti multimediali della rassegna canora è infatti sotto ogni aspetto al passo coi tempi, anzi anticipa sicuramente quello che (si spera quanto prima) diventerà la vera realtà della TV. Altro che digitale terrestre!</p>
<p>Il livello tecnologico è alto: sebbene basato sulla piattaforma <em>Silverlight</em> di <em>Microsoft </em>piuttosto che sulla più diffusa e collaudata tecnologia <em>Flash </em>di <em>Adobe</em> (quella adottata da <em>YouTube </em>per intenderci), rispetta i canoni del web 2.0: grafica pulita <em>Apple-style</em>, informazioni ben ordinate e complete e soprattutto ottima interattività: è possibile rivedere con uno streaming di buona qualità ogni performance canora, ogni singolo intervento dello spettacolo e persino ogni puntata integrale!</p>
<p>Inoltre la Rai, durante le serate, ha messo a disposizione online la visione via web in diretta. Funzione che oggi può sembrare ridondante considerato che la Rai viene trasmessa ovviamente in chiaro sulla tv analogica e digitale ma che è invece il segno dei tempi che cambiano.</p>
<p>Bravi davvero, ora però il passo successivo è investire in questa direzione ed è determinante l&#8217;apporto del Governo in carica: larga banda per tutti, WiMax, connessione Internet in tutta Italia a prezzi ridotti. In modo da buttare dalla finestra (magari facendo centro in un cassonetto differenziato) definitivamente i decoder del digitale e utilizzare la vera tecnologia. Quella che conta&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dtt o Ddt?</title>
		<link>https://www.djlova.com/dtt-o-ddt/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 15:48:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[digitale terrestre]]></category>
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		<description><![CDATA[Si parla sempre più insistentemente di Dtt, la sigla che ricorda quella del fantomatico pesticida ma che in realtà identifica il "digitale terrestre", questo miracoloso sistema che avrebbe dovuto portarci in una nuova era televisiva e che invece non solo stenta a decollare ma rischia persino di naufragare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si parla sempre più insistentemente di Dtt, la sigla che ricorda quella del fantomatico pesticida ma che in realtà identifica il &#8220;digitale terrestre&#8221;, questo miracoloso sistema che avrebbe dovuto portarci in una nuova era televisiva e che invece non solo stenta a decollare ma rischia persino di naufragare.</p>
<p>La Sardegna, come spesso accade in questo genere di cose, sta facendo da cavia per l&#8217;introduzione di questa nuova tecnologia che, come ormai anche i muri sanno, permette di usufruire della tv mantenendo le vecchie antenne ma introducendo decoder integrati o meno negli apparecchi televisivi. A fronte di che? Di una scelta più ampia di canali tv, di una migliore qualità di ricezione e dell&#8217;interattività col sistema televisivo. Almeno questo è quanto ci è stato detto finora.</p>
<p>A qualche mese dal famoso &#8220;switch-off&#8221; (spegnimento delle trasmissioni analogiche, quelle tradizionali, in tutto il territorio della Sardegna) e con l&#8217;avvicinarsi del passaggio al digitale di tutto il resto della penisola, è ora di cominciare a dare un pò di giudizi sul servizio.<br />
E&#8217; stata la scelta giusta?<br />
Cosa ci abbiam guadagnato a passare dall&#8217;analogico al digitale?<br />
E&#8217; davvero la soluzione migliore esistente o comunque da percorrere?</p>
<p>Non è il caso di essere necessariamente catastrofici però nemmeno trionfalistici. Alla fin fine c&#8217;è troppa &#8220;puzza&#8221; di bruciato in giro e il sospetto che il sistema avvantaggi qualcuno piuttosto che l&#8217;intera comunità rimane&#8230; Ecco a grandi linee perchè:</p>
<ul>
<li>i canali sono effettivamente aumentati. E se è vero che della maggioranza di loro ne potevamo francamente fare a meno alcuni non sono male (Rai 4, Iris, Sport Italia ad esempio).</li>
<li>la ricezione rimane un punto debole. Tutti denunciano o hanno denunciato almeno un problema con i canali: reti che vanno e vengono; trasmissioni a singhiozzo; ricezione non ottimale (classici &#8220;quadrettoni&#8221; sull&#8217;immagine dovuta alla scarsa qualità del segnale digitale), decoder a basso costo non proprio affidabili.</li>
<li>l&#8217;interattività fa pena. O serve per intortarci di pubblicità o per fornirci informazioni ridondanti che troveremmo su Google in mezzo secondo&#8230; Ma si può sempre sperare che prima o poi migliori.</li>
</ul>
<p>Il vero problema però sono le alternative. Il digitale terrestre è veramente la scelta giusta da giustificare milioni di euro di investimenti? Come si pone nei confronti delle altre tecnologie, presenti o in via di sviluppo come il satellitare e la Web TV?</p>
<p>Rianalizziamo i punti chiave:</p>
<ul>
<li>la pluralità dei canali è una caratteristica ormai propria di ogni tecnologia. Con una qualunque parabola e un decoder a basso prezzo è possibile ricevere migliaia di canali da tutto il mondo. Sky offre un pacchetto di contenuti attualmente imbattibile seppur a pagamento. Internet è potenzialmente in grado di offrire una scelta virtualmente infinita.</li>
<li>la qualità del segnale è per Sky un sicuro punto di forza. Il satellite è ricevibile pressochè ovunque e senza l&#8217;esigenza di ripetitori nelle vicinanze. Non è un caso che il numero di abbonati Sky siano in aumento in Sardegna da quando è avvenuto lo &#8220;swich-off&#8221; anche per la difficoltà nella ricezione tramite le antenne tradizionali. Per Internet il problema si complica. Molti paesi in Italia non sono ancora collegati con l&#8217;adsl e persino grandi città non hanno connessioni a banda larga sufficientemente potenti da poter garantire il flusso di dati richiesto dalle tecnologie tv. Ma questa è un&#8217;arretratezza tutta italiana destinata comunque ad essere superata perchè il futuro è nella &#8220;connessione&#8221;, cablata o wifi (specie &#8220;max&#8221;) che sia. Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto un km quadro di Italia viene potenziato sotto il punto di vista della cablatura Internet.</li>
<li>l&#8217;interattività è prevista anche nelle tecnologie satellitari e Sky, forte dell&#8217;esperienza ormai maturata e dei colossi distributivi che ne compongono l&#8217;offerta, è una spanna avanti al digitale terrestre. Basti pensare alla possibilità di scelta delle inquadrature (GF e Formula 1) o ai canali audio. Per Internet non c&#8217;è ovviamente bisogno di aggiungere niente a riguardo&#8230;</li>
</ul>
<p>In definitiva il dtt sembra uscirne un pò maluccio e non è un caso forse che Sky abbia in realtà aumentato il numero di abbonati e possa quindi persino avvantaggiarsi dall&#8217;entrata in scena di un suo potenziale nemico.<br />
L&#8217;assurdo però è rappresentato da ben due cose: la prima è che tutto questo si sapeva già al momento dell&#8217;uscita del dtt e la seconda è che ancora, perlomeno in Italia, nessuno pensi davvero a investire realmente su quella che è la vera alternativa e che sicuramente sarà il vero futuro prossimo venturo: la tv via Internet.</p>
<p>Esiste un metodo semplicissimo per capire in un secondo, massimo due, la veridicità di tutto questo. Ed è quello di &#8220;googlare&#8221; cercando film in streaming&#8230; In un attimo ci si spalanca un oceano sterminato di titoli di tutti i tipi, in qualsiasi lingua da visionare seduta stante sul proprio PC. Tutto questo è per buona parte illegale e ovviamente il mio non vuole certo essere un incitamento alla pirateria. Quello che però è importante capire è proprio il nocciolo della questione, ovvero la potenzialità del sistema: con un paio di click con Internet è possibile avere a disposizione un&#8217;offerta inifinita in qualsiasi momento e con una qualità giorno dopo giorno sempre migliore. Un mezzo straordinario dove tutti possono contribuire e dove l&#8217;interattività è persino innata nello strumento!</p>
<p>Alice Home Tv, Tiscali Tv sono solo un cenno di quello che ci spetta: la scelta diretta di quello che si desidera vedere: film, sport, serie Tv, documentari. Quando ci viene più comodo, senza interruzioni e con la possibilità di fermare e riprendere la visione come meglio crediamo. Per ora le &#8220;adsl tv&#8221; italiane non hanno avuto grande fortuna ma non per l&#8217;idea di fondo quanto perchè gestite male:</p>
<ul>
<li>offerta di contenuti troppo povera</li>
<li>costo dei contenuti &#8220;pay per view&#8221; eccessivo</li>
<li>qualità del servizio ancora da migliorare</li>
</ul>
<p>Ma pensate a Youtube, a Vimeo, oppure semplicemente alle emittenti stesse che distribuiscono sulla rete i video dei loro programmi (le iene, scherzi a parte). Pensate appunto a quei canali pirata che offrono una quantità sconfinata di programmi, quelli che veramente ci interessano, alla portata di click e capirete che quello non può che essere necessariamente che la soluzione più appropriata. Quello che è successo con la musica tramite iTunes non potrà non verificarsi con il cinema e più in generale con la tv. Ma quanto tempo ancora dovremo aspettare prima di superare gli attuali interessi che mirano a proteggere i sistemi già in uso?</p>
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