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	<title>Dj L&#039;Ova Blog &#187; film</title>
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	<description>Music &#124; Culture &#124; Hi-Tech</description>
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		<title>Consigli</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 15:20:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Consiglio per la lettura: Stoner di John Williams.
Consiglio per la visione: Marpiccolo di Alessandro Robilant.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Consiglio per la lettura: Stoner di John Williams. La prefazione parla di un piccolo capolavoro tratto da una storia apparentemente insignificante di un uomo apparentemente insignificante. E va a finire che è proprio così.</p>
<p>Consiglio per la visione: Marpiccolo di Alessandro Robilant. Quei piccoli grandi film italiani con attori sconosciuti presi dalla strada ma più bravi di molti big (il 22enne Giulio Beranek stratosferico), che nessuno si filerà mai. Storie crude di vite difficili all&#8217;ombra dell&#8217;Ilva di Taranto. Agli antipodi dai Vanzina, e già questo basta.</p>
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		<title>Buona visione</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 08:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Cogliendo l'occasione dalla richiesta di un amico di suggerirgli una lista di film interessanti degli ultimi anni pubblico una serie di titoli più o meno noti del recente panorama cinematografico dal quale pescare nel caso vogliate passare un paio
di ore a ridere, piangere ed emozionarvi in genere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cogliendo l&#8217;occasione dalla richiesta di un amico di suggerirgli una lista di film interessanti degli ultimi anni pubblico una serie di titoli più o meno noti del recente panorama cinematografico dal quale pescare nel caso vogliate passare un paio di ore a ridere, piangere ed emozionarvi in genere. Si tratta di una lista &#8220;disordinata&#8221; con un ordine casuale e comprende film di varia natura tra quelli che mi sono piaciuti di più ultimamente e dei quali consiglio sicuramente la visione. Preparate i pop corn!<br />
<em>[aggiornamento: 15/10/2014]</em></p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>Perez.</strong> Drammatico.<br />
Un noir di altissimo livello con tanti pregi, uno appresso all&#8217;altro: trama avvincente che non scade nel banale come potrebbe visto il tema; ritmo incessante dal primo all&#8217;ultimo minuto; tensione alle stelle fino al finale; recitazione altissima con punte di eccellenza del solito Zingaretti ma anche di uno straordinario Massimiliano Gallo, volutamente inespressivo quanto agghiacciante; una regia perfetta nei tagli, nella fotografia, nella voce fuori campo, nella colonna sonora; un racconto introspettivo del fallimento di un piccolo uomo che lascia attoniti. Se proprio vogliamo trovare un neo: la scena del recupero dei diamanti, forzata e addirittura caricaturale e quindi fuori contesto. Che sia comunque un piccolo capolavoro non ci piove. E che sia l&#8217;ennesimo prodotto di ottima fattura del cinema italiano non fa manco più notizia.</li>
</ul>
</blockquote>
<ul>
<li><strong>I segreti di Osage County</strong> Drammatico.<br />
Drammone familiare di pregevole fattura. Due ore che volano immersi in incredibili rivelazioni, litigi e drammi di vite complicate mai troppo lontane dalla realtà quotidiana. Regia ottima con tagli di scena perfetti che mantengono alto il ritmo del racconto, splendidi panorami nella desolazione della campagna dell&#8217;Oklahoma e una colonna sonora perfetta che esalta la drammaticità delle scene. Ma, chiaramente, su tutto spiccano le interpretazioni magistrali di due colossi del cinema americano: Meryl Streep e Julia Roberts. Semplicemente straordinarie.<br />
Un pugno allo stomaco che più che male fa riflettere una volta di più sulla complessità della vita e della famiglia, spesso molto lontana da quel guscio protettivo che tutti noi vorremmo.</li>
<li><strong>Her</strong> Drammatico.<br />
La trama incuriosisce subito ma é il trailer che convince a guardarlo, allontanando i sospetti del solito film fantascientifico sul dramma della tecnologia invasiva. E in effetti il film colpisce per quello che ne resta dopo la visione. Una sorta di stordimento per l&#8217;intensità dei travagli dell&#8217;animo umano, l&#8217;assoluta esigenza di accompagnare la nostra vita con quella di qualcun altro che ci stia vicino e si comporti con noi sempre nel modo che vorremmo, nel dolore, nel divertimento, nella complicità assoluta anche sessuale. Da qui il contrasto tra gli umani reali e quelli virtuali, che poi così lontani dal reale non si dimostreranno. A rendere una trama interessante un film magnetico: una regia attentissima ai particolari e alla fotografia (molto contemporanea, molto &#8220;Instagram&#8221;), una colonna sonora fantastica ma soprattutto una interpretazione di Joaquin Phoenix veramente straordinaria e toccante. Goffo e fragile come ognuno di noi. Non é un capolavoro ma é una pellicola che rimane impressa.</li>
<li><strong>Edge of tomorrow</strong> Fantascienza.<br />
Che sia fan di Tommaso Crociera ormai é noto. Però son sicuro che questo film piacerà anche ai più scettici. In fondo ha colpito anche me, sebbene fossi sicuro di divertirmi. La trama é più originale del solito. Una sorta di &#8220;Ricomincio da capo&#8221; versione tecnologica o, se preferite, la trasposizione cinematografica di un Coin-op truccato con le vite infinite, per cui ogni volta che si muore si ricomincia dall&#8217;inizio, fino a terminare la missione e il gioco.<br />
Gli effetti sbalorditivi e la solita interpretazione perfetta di Cruise, nato per interpretare questo genere di film, anche a 50 anni e passa suonati, ci proiettano all&#8217;interno delle scene più adrenaliniche, come la battaglia iniziale, come se fossimo noi ad essere catapultati sul campo, prede di mostri alieni davvero terrificanti. Ovviamente al cinema questo é reso meglio, ma non si tratta del solito film tutto effetti speciali e nient&#8217;altro. Godibilissimo con l&#8217;unico neo del finale, che torna ad essere la solita americanata.</li>
<li><strong>La gente che sta bene</strong> Commedia.<br />
Non aspettatevi un capolavoro ma neanche quelle ciofeche dei Vanzina. Ottima scrittura generale per una serie di scene addirittura esilaranti dove troviamo i migliori Bisio e Abatantuono in più di un&#8217;occasione ispiratissimi.<br />
La trama scade nel solito buonismo e finisce per diventare scontata. Ma il film scivola veloce come una buona commedia dovrebbe fare, ragalando risate di gusto.</li>
<li><strong>X-Men. Giorni di un futuro passato</strong> Azione.<br />
La parte riuscita meno è quella del presente/futuro (sentinelle a parte), la migliore quella anni 70, soprattutto nel primo tempo.<br />
Scena assolutamente straordinaria, tra le più spettacolari che abbia mai visto in assoluto, quella di Quicksilver. Spasso puro.<br />
Qualche (solita) americanata di troppo, un eccesso di pipponi filosofici, la caxxata di JFK e dello stadio sulla Casa Bianca, ma per il resto due ore che volano alla grande, un Wolverine super carismatico, una bella morale che non guasta, effetti speciali indescrivibili e una Mystica (Jennifer Lawrence) goduria per gli occhi&#8230;</li>
<li><strong>Il capitale umano</strong> Thriller.<br />
Ci risiamo. Pompa magna per i film americani che se la suonano e se la cantano agli Oscar mentre noi denigriamo i nostri registi. Poi ti vai a vedere l&#8217;ultimo di Virzì e tra una regia che incastra perfettamente le vicende dei protagonisti, ognuno profondamente diverso, e una recitazione a mille di tutti i presenti, per iniziare dalla fantastica caricatura brianzola di Bentivoglio per finire con l&#8217;incredibile naturalezza della giovane Matilde Gioli, scopri una volta di più che non sempre la realtà è quel che sembra. Virzì sa tirare fuori il meglio dai propri attori, sa schiaffeggiare ricchi, strafottenti, cafoni e mediocri, rende perfettamente bene le emozioni di una storia non banale e si districa in totale scioltezza con un genere, il thriller, non proprio nel DNA dei nostri registi.<br />
Grande cinema italiano, per l&#8217;ennesima volta.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Drive </strong>Drammatico.<br />
Non so com&#8217;è ma mi sono accorto solo ora di non aver inserito in questa lista un capolavoro come Drive. Uscito ormai due anni fa, l&#8217;altra sera l&#8217;ho riguardato, anzi, me lo sono rigustato per la seconda volta. Ed è stato nuovamente amore totale. Una delle più belle colonne sonore di sempre, una regia lenta, ma quel lento che ti tiene incollato allo schermo, una fotografia esemplare con quel tocco vintage che qui ci sta a pennello, un Ryan Gosling semplicemente perfetto e un paio di scene cult che ti rimangono stampate in mente per almeno 48 ore dopo averle viste (due su tutte: l&#8217;ascensore e il falso fermo immagine finale). Insomma: capolavoro. Punto.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>L&#8217;arbitro</strong>Commedia.<br />
Regista sardo di un prodotto sardo (contesto, ambientazione e molti degli attori principali: Geppi, Cullin e persino Benito Urgu) che va ben oltre le già notevoli aspettative infuse dal trailer. D&#8217;altronde che sia un prodotto che sa andare &#8220;oltre&#8221; lo si capisce già dall&#8217;uso del bianco e nero che regala una fotografia di eccellenza, grazie anche alla terra sarda, magica di suo. La realtà paesana dell&#8217;entroterra sardo raccontata come meglio non si poteva tra riflessioni, crude verità e persino tante risate, furbescamente intrecciate nel tema calcistico. Capace di sorprendere anche chi sardo non è (e questo è il bello della pellicola). Impreziosisce il tutto una fantastica interpretazione di Stefano Accorsi, visivamente incastonato con grande partecipazione nell&#8217;atmosfera generale del film (insieme a un Pannofino anche lui ispirato).</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Gravity</strong> Fantascienza.<br />
Guardi il trailer e ne rimani affascinato. Leggi le recensioni e ti senti stuzzicato. Vai finalmente al cinema a vederlo e ne esci esaltato. Una regia davvero epica che fa da sola il 90% del film. Il resto 10 se lo giocano il carisma di George Clooney (o forse più il doppiaggio di Pannofino) e l&#8217;ottima interpretazione di Sandra Bullock. Il primo 3D per cui non ho imprecato e che valeva la pena vedere con quei cosi appoggiati sul naso. Gioia per gli occhi e tensione a mille. I film di fantascienza come dovrebbero fare sempre e non fanno quasi mai.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Rush</strong> Sportivo.<br />
La storia di Niki Lauda e della storica sfida con James Hunt. Ron Howard alla regia. E qui ho detto tutto. Ricostruzione storica quasi perfetta, quel tocco hollywoodiano che stavolta non guasta, immagini incredibilmente spettacolari. Blockbuster con la B maiuscola. Assolutamente da non perdere.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Oblivion</strong> Fantascienza.<br />
Sarà anche un puzzle di altre (almeno) dieci pellicole. Tom Cruise sarà sempre il solito Tom Cruise con la faccia da schiaffi. Ma per me il film spacca. Scene davvero spettacolari, storia ben calibrata e ricca di tensione per almeno il 90% del film. E poi io faccio parte di quell&#8217;emisfero per cui Cruise è un mito. Qualsiasi cosa faccia mi esalta. Quel carisma unico, quella faccia da pugni che pure lo rende figo. Quello a cui daresti due pappine però poi gli batteresti un cinque. Il divo vero, che sa scegliersi i film giusti e non li sbaglia mai.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Monsters University</strong> Animazione.<br />
Il primo Monsters era stato uno spasso. E la Pixar è una garanzia. Roba che ogni volta che buttano giù due pixel rimani esterrefatto. Infatti anche questo è il solito capolavoro. Tecnicamente ineccepibile e una storia<br />
pazzesca, mai troppo banale nè noiosa. Goduriosa anche (se non più) per i grandi. Si ride dall&#8217;inizio alla fine. E si esce con la solita voglia di abbracciare tutti quelli che incontri (ma poi, ahimè, ti passa quasi subito).</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La grande bellezza </strong>Drammatico.<br />
Capolavoro. Sorrentino alla massima potenza. Una fotografia da sballo con una colonna sonora pazzesca. Difficile dire se conti più Servillo o una regia monumentale. E&#8217; un film lento. Ma come tutti i grandi film, è una lentezza necessaria, complice di un racconto per immagini e suoni, smorfie e visioni di una Roma (Italia) decadente. Per cui parla semplicemente ciò che vedi. E capisci tutto. Il grande cinema italiano. Che non è mai<br />
davvero morto.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Lo Hobbit (un viaggio inaspettato) </strong>Fantasy.<br />
Erano 8 anni (!!!) che aspettavo questo momento. Dall&#8217;ultimo frame del Ritorno del Re, forse il film più esaltante che abbia mai visto. Ancora una volta, Peter Jackson si conferma l&#8217;uomo perfetto per adattare le storie di Tolkien sul grande schermo. La sua visione epica e spettacolare, la fotografia, le scenografie, i trucchi e l&#8217;esemplare dinamismo della regia, fusione magistrale di realtà e Computer Grafica, sono assolutamente ai massimi livelli. Gioia per occhi e orecchie. Roba da slogarsi la mascella per le 3 ore di film (al solito, troppe solo sulla carta. In realtà ci si esalta fino alla fine). La storia, si sa, è ovviamente ben salda di suo, grazie a un Tolkien in questo caso più avventuroso e meno &#8220;formale&#8221; che nel Signore degli Anelli. Piacerà un pò meno ai &#8220;seriosi&#8221; e di più ai &#8220;giocherelloni&#8221;. Solito consiglio, come dieci anni fa: se odiate tutto ciò che minimamente è fantasty (orchi, draghi, elfi e compagnia) statene alla larga. In caso contrario (anche se non ne siete necessariamente fan) godetevi questo spettacolo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Ralph Spaccatutto </strong>Animazione.<br />
Chi, come me, è cresciuto col C64, con PacMan prima e Donkey Kong dopo e sa cosa sia un &#8220;coin-op&#8221;, rimarrà estasiato, esaltato, imbambolato davanti alla prima mezz&#8217;ora di questo capolavoro creativo: visuali che si spostano dagli occhi del giocatore oltre lo schermo a quelli dei personaggi del videogame dentro lo schermo (!), risoluzioni che passano da quelle &#8220;pixellose&#8221; anni 80 a quelle super  HD della realtà odierna,<br />
metropolitane che collegano i vari videogame con la Grand Central Station ricolma di fantasmini di Pac Man e di Sonic&#8230; FAN-TAS-TI-CO!!! Poi, ahimè, il film si ricorda di essere un cartone per bambini e si appiattisce un pò tornando ai soliti schemi del genere: il cattivo insopportabile, la bambina un pò spaccaballe e un pò tenera, il gigante cattivo ma buono, ecc&#8230; La visione rimane comunque più che piacevole fino alla fine e Disney<br />
dimostra di aver imparato alla grande dalla Pixar. Magico!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Venuto al mondo </strong>drammatico.<br />
Capolavoro di un cinema italiano sempre più maturo e sempre più internazionale. Cast d&#8217;eccezione tra la splendida quanto brava Penelope Cruz e l&#8217;ottimo Emile Hirsch, in una sorta di proseguo del personaggio sognatore e anticonformista di &#8220;Into the wild&#8221;. Ma tutti sono veramente all&#8217;altezza, compresi i meno famosi Adnan Haskovic e il sorprendente Pietro Castellitto figlio del regista Sergio, qui ai massimi livelli più dietro la macchina da presa che davanti. Non ho letto il libro, ma c&#8217;è chi sostiene che la pellicola sia persino meglio. Di sicuro è un&#8217;intensa, fortissima esplosione di emozioni, dolci e amare, fantastiche e terribili, di quelle che ti rimangono dentro anche dopo i titoli di coda. Come solo l&#8217;ottimo cinema sa fare.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Viva l&#8217;Italia</strong> commedia.<br />
Più che Albanese col suo Cetto e certamente meglio dei Vanzina, questa simpatica pellicola &#8220;sputtana&#8221; col sorriso tra i denti la politica all&#8217;italiana, quella che noi tutti ben conosciamo e che ci fa piangere nella vita reale.<br />
Film con poche pretese eppure ben girato e, soprattutto, molto ben interpretato non a caso dagli ottimi protagonisti nel nostro cinema contemporaneo. Tra i vari: Gassman,  Ambra, Papaleo, Bova ma soprattutto un fantastico Placido, più che compiaciuto nel ruolo del politico prima falso poi, involontariamente, sincero all&#8217;eccesso. Divertente.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Tutti i santi giorni</strong> commedia.<br />
Piccola gemma di un regista ormai conosciuto e giustamente apprezzato: Paolo Virzì. Qui dà il meglio di sé, senza troppi compromessi né sensazionalismi. Sceglie alla perfezione due giovani attori, entrambi così bravi da sembrare davvero fatti l&#8217;uno per l&#8217;altro e di averli già conosciuti in qualche bar della propria città. Storia tenera, forse un filo scontata ma raccontata con il solito realismo un pò divertente e un pò amaro del buon Virzì che farà certamente immedesimare molti coetanei dei protagonisti. Assolutamente degna di nota la colonna sonora e la voce della bravissima Thony, la protagonista del film, cantante nella pellicola e nella vita reale, vera scoperta del regista.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Bella addormentata</strong> drammatico.<br />
Ci vuole davvero un&#8217;enorme bravura e un grande talento per riuscire a raccontare in modo così &#8220;leggero ma non superficiale&#8221;, &#8220;preciso ma sopra le parti&#8221; un fatto di cronaca così schifosamente indegno della storia<br />
contemporanea italiana. Quella vicenda di Eluana Englaro che ancora ci tocca e commuove. Straordinari gli interpreti, ottima la regia. Ancora una volta il cinema italiano, quello vero, vale ben più di quel che sembra.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Quasi amici &#8211; Intouchables</strong> commedia.<br />
Campione d&#8217;incassi in Francia ma anche da noi. La storia non è originalissima e molte scene sembra di averle viste in mille film, i cui nomi ti sfuggono. Forse perchè è il modo di raccontarle che dona una sfumatura diversa, divertente e spesso persino poetica a questa pellicola fresca e piacevole come aria di primavera. Ispirato a una storia vera, leggermente riadattata: lui è nero e non algerino come nella realtà. Ma i concetti rimangono. Interpretazioni sublimi, ritmo scorrevole fino alla fine, colonna sonora splendida (grandioso, al solito, Einaudi), risate ma soprattutto emozioni. Ne parlavano un gran bene e avevano ragione. Quando il passaparola funziona.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Posti in piedi in paradiso</strong> commedia.<br />
Verdone per me è un mito. Quello degli anni 80 e (meno) dei 90. Poi un leggero declino, come molti altri grandi del cinema (vedi Sordi). Qui, però, si riscatta con una commedia finalmente misurata, credibile e godibile al primo all&#8217;ultimo minuto. Qualche pecca non manca (solita regia troppo accademica, quasi antica. Alcune ombre sulla sceneggiatura), ma poca cosa se si considera la perfetta sinergia tra i tre maschi italici, assolutamente calzanti, e la bravura sempre più spiccata dell&#8217;ottima (e bella) Ramazzotti. E&#8217; la classica, bella commedia all&#8217;italiana, quando funziona. Non un capolavoro, ma una sfaccettatura dolceamara di una realtà che viviamo tutti i giorni in 2 ore comunque spensierati che un pò fanno riflettere e un pò, forse qualcosa più, fanno ridere. Mollate (finalmente) le macchiette dei suoi personaggi, gli incassi giustificano il bel lavoro. E che ora Verdone continui su questa strada.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Basilicata Coast to Coast </strong>commedia.<br />
Esordio (gustoso) alla regia di Rocco Papaleo. Un mix di ottimi attori nostrani più (Gassman, Papaleo e la Mezzogiorno) o meno (Briguglia) noti, di esordienti funzionali al contesto (Gazzè), splendida colonna sonora e trama non proprio originale ma utile a una fotografia squisita. Storie di vita nel profondo Sud, quella Basilicata senza mafia nè camorra per le quali farsi ricordare. Film piacevole, gustoso, un pò come un bicchiere di buon Aglianico.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cattivissimo me</strong> animazione.<br />
Che i film di animazione non siano più solo Pixar ce lo dimostra questo piccolo, grande capolavoro targato Universal (per la precisione Illumination Entertainment). Difficile, se non impossibile trovare difetti a un lavoro egregio sotto tutti gli aspetti: deliziosa grafica un pò retrò, realizzazione tecnica ai massimi livelli, storia divertente e mai pedante, morale perfetta. Il film giusto per qualsiasi occasione e qualsiasi audience.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The Social Network</strong> biografico.<br />
Mi ero sempre chiesto com&#8217;è che avessero fatto a rendere così appetibile un film sulla nascita di Facebook (fatto si interessante ma forse non tale da giustificare 2 ore di film), visti i premi e i commenti entusiasti di critici e pubblico. Ora lo so. Occhio, le lodi sperticate sono esagerate: non è che siamo di fronte al capolavoro del secolo, anzi. Però è di fatto apprezzabile il lavoro di Fincher nel riuscire a rendere godibili tutti i minuti del film, dal primo all&#8217;ultimo, eviscerando il carattere intricato di un ragazzo americano a metà tra il genio informatico e l&#8217;avido business man. Ci si ritroveranno molti giovani di oggi ma piacerà anche a quelli di ieri, travolti dalla<br />
rete e dalle sue contraddizioni.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Source Code</strong> thriller.<br />
Finalmente un thriller degno di essere guardato. La trama non è del tutto originale ma il film riesce a non essere banale, grazie al ritmo forzato e al freno a mano tirato nel tirare fuori le solite americanate, che pur ci sono. La presenza di Michelle Monaghan poi rende ancora più godibile la visione. Non è un capolavoro, ma è di gran lunga meglio di molta marmaglia che si vede ultimamente.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La vita facile</strong> commedia.<br />
Quei film che promettono bene e che per questo motivo ti aspetti da un momento all&#8217;altro che contengano la fregatura. E invece no. Gli attori sono davvero notevoli, la regia è azzeccatissima (mai noiosa, persino artistica in certi scenari), la trama riesce a non scadere mai nello scontato anche quando sembra inevitabile. Appartiene di diritto al filone della buona commedia all&#8217;italiana, nuovo stile. Ottimo.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Amore, bugie e calcetto </strong>commedia.<br />
L&#8217;ho scoperto un pò tardi (il film è del 2007) ma è stata una vera, piacevole sorpresa. Il cast promette bene e la regia del bravo Luca Licini non tradisce le aspettative dei primi minuti, subito interessanti. Certo, la trama è tutto sommato scontata e troppo lineare (storie di vita vissuta come tante, che si intrecciano tra loro tra, appunto, amore, bugie e calcetto) ma la bravura degli interpreti (tutti, nessuno escluso) e il ritmo incessante del film rendono godibile e per certi versi appassionante la visione del film. Ci si immedesima (molto), si ride (abbastanza) e si riflette (un poco). Ogni tanto il cinema italiano fa centro. Per fortuna.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Sapori e dissapori</strong> commedia.<br />
Non recentissimo (2007) ma scoperto da poco quasi per caso. Delizioso in tutti i sensi, classica commedia americana, di quelle azzeccate. Per intenderci, una sorta di &#8220;C&#8217;è posta per te&#8221;: temi attuali, buoni sentimenti, happy ending. Ideale per passare una sera piacevole con spensieratezza.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Metroland</strong> drammatico.<br />
Film di diversi anni fa (1997, per la precisione) con un giovane Christian Bale che, come al solito, recita in un film non banale. Storia non lineare con salti temporali tra gli anni 60 e i 70 nella vita di un uomo, prima giovane in piena &#8220;rivoluzione Beatles&#8221;, poi padre di famiglia con la testa a posto. Gli ripiomba in casa l&#8217;amico frichettone e le sue contraddizioni interne riaffiorano. Ben girato e molto realistico. Il classico film che merita una visione, scoperto grazie alla tv digitale e che altrimenti si perderebbe tra gli scaffali dei videonoleggi.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Vallanzasca &#8211; Gli angeli delmale</strong> drammatico.<br />
Boicottato in tutti i modi fin dal principio, criticato soprattutto da chi (palesemente) il film neanche l&#8217;ha visto. Peccato, perchè l&#8217;egregia fattura, regia e recitazione assieme, di questo film dovrebbero essere un vanto e<br />
non una macchia per il paese. Non si capisce per quale motivo un film come &#8220;Nemico Pubblico&#8221; sull&#8217;equivalente francese di Vallanzasca sia stato ampiamente apprezzato anche da noi e questo no. Contraddizioni italiche. Nessuna mitizzazione, nuda e cruda realtà e se, come si presume, si accende il cervello durante la visione non c&#8217;è molto da osannare il &#8220;Bel Renè&#8221;. Anzi. Straordinario Kim Rossi Stuart, ancora più grandioso che in Romanzo Criminale. Un esempio che l&#8217;Italia, per fortuna, non è solo cinepattoni ma sa ancora dare tanto ai massimi livelli</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Terminator Salvation</strong> azione.<br />
Piacevolissima sorpresa, stanchi ormai dei sequel e dei film &#8220;tutta azione e brufoli&#8221;. Invece qui c&#8217;è dell&#8217;altro: riprese fantascientifiche, al limite del videogioco; fotografia ottima; cast notevole. Ormai Bale si è specilizzato nel rivitalizzare vecchi classici andati a male (prima c&#8217;era riuscito con Batman). McG (alla regia) prende spunto (nel migliore dei modi) da classici come: &#8220;La guerra dei mondi&#8221;, &#8220;Black Hawk Dawn&#8221;, &#8220;Blade Runner&#8221; e,<br />
ovviamente, Terminator (fino al 2, per fortuna). Godibilissimo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Shutter Island</strong> thriller.<br />
Ennesimo film sul filone &#8220;Sesto Senso&#8221;. Nonostante questo, la regia è ottima (Martin Scorsese), la recitazione anche (il solito Di Caprio, per chi piace). Interessante.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>(500) giorni insieme</strong> commedia.<br />
Finalmente una commedia americana giovane, fresca e tutt&#8217;altro che banale. Il plot della storia lo sarebbe anche ma il modo in cui è raccontata, filmata e &#8220;suonata&#8221; fa centro, tanto che la colonna sonora basterebbe, già quella, a giustificarne la visione.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Tra le nuvole</strong> commedia.<br />
Niente di trascendentale però il film fila via liscio e si fa gustare. Un George Clooney in ottima forma e un tema quantomai attuale visto da un&#8217;ottica inusuale.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>E&#8217; già ieri</strong> commedia. Rifacimento di una pellicola americana. Trama intrigante e il solito, grande Albanese costretto a rivivere sempre lo stesso giorno.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>C.R.A.Z.Y.</strong> drammatico.<br />
Rivivete i sogni e i drammi degli anni 60 / 70: sex, drugs and rock&#8217;n&#8217;roll!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The millionaire</strong> drammatico.<br />
Film evento, a ragione, di quest&#8217;anno</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Reign over me</strong> drammatico.<br />
Una vera perla con un Adam Sandler come non l&#8217;avete mai visto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Crash contatto fisico</strong> drammatico.<br />
Più storie che si intrecciano. Fantastico</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Sette anime</strong> drammatico con Will Smith di Muccino. Come raramente mi capita ho pianto a lacrimoni insieme a tutta la sala&#8230;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Questione di cuore</strong> comico / drammatico.<br />
Ennesima conferma del talento artistico del sublime Albanese in una commovente storia che lo vede a fianco di un altrettanto bravo Kim Rossi Stuart. L&#8217;esempio concreto della ripresa del cinema italiano negli ultimi<br />
anni</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Operazione Valchiria</strong> drammatico / storico con Tom Cruise.<br />
Avvincente come suo solito</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Mystic river</strong> film cult con Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon. Imperdibile</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Yes man</strong> comico con Jim Carrey. Simpaticissimo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Italians</strong> comico. La prima parte con Castellitto e Scamarcio è carina ma la seconda con<br />
Verdone è da crepapelle!!!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cloverfield</strong> fantascienza. Un mostro attacca New York. Unico nel suo genere perchè sembra vero.<br />
Interamente girato &#8220;a mano&#8221; con una videocamera amatoriale.<br />
Spettacolare!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Gran Torino</strong> drammatico. Solito grande film di Clint Eastwood</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Wall E </strong>animazione. stupendo film Pixar. Se non l&#8217;avete ancora visto fatelo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Boys don&#8217;t cry</strong> drammatico. Storia vera cruda, intensa e scioccante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Giorni e nuvole</strong> drammatico. Con Antonio Albanese e Margherita Buy storia di un uomo che perde il lavoro e va in crisi. D&#8217;attualità con un&#8217;ottima interpretazione di entrambi</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Io sono leggenda </strong>fantascienza. Spettacolare film di Will Smith. Imperdibile sia per lui, bravissimo, che per il film in sè</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Babel</strong> drammatico. Ricorda molto Crash contatto fisico per le storie multiple che si intrecciano tra loro e per la &#8220;morale&#8221;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Match point</strong> giallo. Filmone di Woody Allen di qualche anno fa che se vi siete persi dovete assolutamente vedere. Non la solita commedia di Allen ma astutissimo giallo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Notte prima degli esami</strong> comico. Ormai diventato un classico. Fu giustamente l&#8217;evento dell&#8217;anno perchè divertente e ben fatto. Un vero e proprio revival anni 80!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Manuale d&#8217;amore</strong> comico. Carinissimo film a episodi con, tra i tanti, Verdone e la Littizzetto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Manuale d&#8217;amore 2</strong> comico. Bel seguito. Meglio il primo ma anche questo non è male</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Apocalypto</strong> drammatico / storico. Fantastico film di Mel Gibson sui Maya. Da vedere</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cinderella man</strong> drammatico / storico. Storia vera di un famoso pugile americano con un Russel Crowe da paura</li>
<li style="text-align: left;"><strong>American gangster</strong> drammatico / storico. Storia vera di uno dei gangster più famosi d&#8217;America. Con Danzel Washington e Russel Crowe e ho detto tutto&#8230;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Non è un paese per vecchi </strong>thriller / horror. Vincitore di diversi premi oscar. Angosciante e molto ben fatto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Onora il padre e la madre</strong> drammatico. Assai particolare. Girato molto bene.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Ex</strong> comico.Film a episodi con, tra gli altri, Salemme e Bisio. Carino</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Blood diamond</strong> thriller. Di Caprio in Africa a sputtanare il mondo legato all&#8217;estrazione dei diamanti. Scioccante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Pride and glory</strong> thriller. Bellissimo film denuncia sulla polizia americana e il traffico di droga.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La ricerca della felicità</strong> drammatico. Un altro splendido film di Will Smith e Muccino</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The departed</strong> thriller. Particolare gangster movie con Jack Nicholson e Di Caprio. Ha vinto l&#8217;oscar.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>L&#8217;uomo senza sonno </strong>drammatico. Un film fuori dal comune molto, molto interessante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The illusionist</strong> thriller. Bel film con Edward Norton sul mondo fantastico degli illusionisti</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The prestige</strong> thriller. Capolavoro ambientato nel mondo degli illusionisti ricco di colpi di scena fino all&#8217;ultimo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Munich</strong> thriller / storico. Ricostruzione storica magistrale del solito, grande Spielberg sulla vendetta ebraica all&#8217;indomani dell&#8217;attenato alle Olimpiadi di Monaco</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Vanilla sky</strong> fantastico. Questo è vecchiotto ma è forse il mio film preferito in assoluto. Con Tom Cruise, da guardare molto attentamente per capirlo fino in fondo. Capolavoro.</li>
</ul>
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		<title>Up and down</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 09:33:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Pixar]]></category>

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		<description><![CDATA[No, stavolta non sono proprio convinto.
I primi 20 / 30 minuti circa ero esaltato. La storia della coppietta innamorata raccontata in modo così delicato e quel tocco di realismo con la morte di lei e il primo sangue mai apparso (credo) in un film Disney / Pixar mi stavano esaltando. Ma poi...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>No, stavolta non sono proprio convinto.<br />
I primi 20 / 30 minuti circa ero esaltato. La storia della coppietta innamorata raccontata in modo così delicato, quel tocco di realismo con la morte di lei e il primo sangue mai apparso (credo) in un film Disney / Pixar mi stavano esaltando.</p>
<p>Colori, disegni, tecnica all&#8217;ennesima potenza sempre in grado di andare oltre l&#8217;inimmaginabile che credevamo di aver visto la volta precedente.<br />
La solita, folgorante bellezza dei disegni e dello stile inconfondibile Pixar (il diario, le cartoline del Sud America, le foto antiche di vita vissuta, &#8230;), la qualità delle texture da non riuscire più a distinguere cosa sia vero e cosa no.<br />
Idea geniale quella dei palloncini che sollevano la casa e passi il fatto di precipitare, guarda caso, proprio nel posto desiderato dopo solo una nottata di tempesta (in fondo è pur sempre un cartone).</p>
<p>Ma da quando appaiono quei fottutissimi, odiosissimi e stupidissimi cani il film crolla&#8230;</p>
<p>Non mi era mai capitato di trovare un film Pixar demente.<br />
Eppure si era visto di tutto: supereroi strampalati, macchine parlanti, persino un robottino umanizzato.<br />
Ma cani col collare parlante alla stregua di un esploratore rincoglionito, al comando di aeroplanini, alla ricerca di un improbabile incrocio tra struzzo, pollo e colibrì, questo no.<br />
Il vecchietto che si lancia sulla corda a mò di Indiana Jones, il bambino che comanda la casa volante come fosse un elicottero, la scontatezza di una trama che si sa già dove andrà a parare. Tutto qui?</p>
<p>Non è un problema di &#8220;irrealtà&#8221; ovviamente. In tutti i cartoni c&#8217;è il fantastico. E&#8217; un problema di demenza, di scarse idee, di accozzaglia di elementi. Il massimo poi è mettersi al servizio di una tecnologia, quella degli occhialini 3D, dedicando scene inutili solo per l&#8217;effetto tridimensionale (inseguimenti e riprese espressamente girate per dare il senso della profondità a chi indossa gli occhialini) e allungare il brodo.</p>
<p>Peccato, Up aveva tutti gli elementi per entrare nella storia, lo aspettavo da tempo.<br />
Invece è uno dei lavori meno riusciti nella storia della Pixar, niente a che vedere con gli Incredibili nè tantomeno con Wall-E, il vero capolavoro.</p>
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		<title>Tom Cruise</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 08:32:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molti non lo sopportano altri lo adorano. A me, francamente, piace.
Ho scoperto, quasi per caso,  uno splendido filmato che ripercorre al meglio la sua intensa carriera, nel quale riscoprirlo ragazzino per poi vederlo crescere nella sua maturità professionale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molti non lo sopportano altri lo adorano. A me, francamente, piace.</p>
<p>Difficile trovare un suo film noioso o mal riuscito (qualcuno  inevitabilmente c&#8217;è, ma sono davvero pochi).<br />
Negli anni ha saputo crescere professionalmente e plasmarsi in molteplici personaggi, dallo sbruffone Top-Gun al commovente samurai, dall&#8217;intrepido agente speciale delle missioni impossibili  allo spietato killer senza scrupoli.</p>
<p>Film mai banali e spesso sublimi come<a href="http://www.djlova.com/2009/01/un-cielo-di-vaniglia/" target="_blank"> Vanilla Sky</a>, intricata e romantica cyber-story da lui interpretata come meglio non poteva.</p>
<p>Merito anche del bravissimo doppiatore ufficiale italiano <a href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocirc.htm" target="_blank">Roberto Chevalier</a>, splendido esempio di perfetta fusione tra l&#8217;attore e il suo doppiatore.</p>
<p>Ho scoperto, quasi per caso, uno splendido filmato che ripercorre al meglio la sua intensa carriera, nel quale riscoprirlo ragazzino per poi vederlo crescere nella sua maturità professionale.<br />
La visione merita senz&#8217;altro.<br />
Se anche a voi l&#8217;attore non dispiace potete gustarvelo nel suo sito ufficiale: <a href="http://www.tomcruise.com/" target="_blank">http://www.tomcruise.com/</a></p>
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		<title>The Millionaire</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 15:21:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Poco ispirato dal trailer ma molto incuriosito dall'incredibile entusiasmo di pubblico e critica (il film vince premi un pò ovunque) ho guardato il "fenomeno cinematografico del momento" con sempre più fascino e attrazione ad ogni minuto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Poco ispirato dal trailer ma molto incuriosito dall&#8217;incredibile entusiasmo di pubblico e critica (il film vince premi un pò ovunque) ho guardato il &#8220;fenomeno cinematografico del momento&#8221; con sempre più fascino e attrazione ad ogni minuto.</p>
<p>Intenso, forte, istruttivo e soprattutto originale. Il &#8220;chi vuol essere milionario&#8221; indiano, del tutto identico al format italiano se non per un conduttore decisamente più odioso di Gerry Scotti, è soltanto un geniale pretesto per raccontarci la giovane vita dura e avventurosa del ragazzo indiano protagonista e per denunciare nel modo più diretto le contraddizioni di un paese ormai nel novero delle grandi potenze mondiali, sempre più tecnologico ma ancora troppo povero e crudele nel suo contesto generale.</p>
<p>Non solo. Il film, così ricco di spunti, è anche una denuncia neanche tanto velata al mondo delle illusioni, dei quiz che promettono milioni con qualche risposta giusta a dispetto della lotta quotidiana per la sopravvivenza.</p>
<p>Tutto è azzeccato: i dialoghi, la fotografia (roba da non credere ai propri occhi), la musica (esaltante), l&#8217;antitesi tra i caratteri dei due fratelli che percorrono due strade diverse che continuamente si intrecciano e la storia d&#8217;amore, più forte di ogni sopruso e avvincente fino all&#8217;ultimo.</p>
<p>Film da non perdere!</p>
<p><em>[<a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=438747" target="_blank">la mia recensione su MyMovies</a>]</em></p>
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		<title>Italians</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:08:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il film segue lo stile caro a Veronesi riducendo stavolta a due gli episodi ma mantenendo la sostanza: si ride ma non solo.
C'è sempre da imparare da ogni situazione e niente è fine a se stesso. Il problema è capire quanto questo "buonismo" infici sulla riuscita finale del film, perchè in fondo l'episodio migliore è proprio quello più comico...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il film segue lo stile caro a Veronesi riducendo stavolta a due gli episodi ma mantenendo la sostanza: si ride ma non solo.<br />
C&#8217;è sempre da imparare da ogni situazione e niente è fine a se stesso. Il problema è capire quanto questo &#8220;buonismo&#8221; infici sulla riuscita finale del film, perchè in fondo l&#8217;episodio migliore è proprio quello più comico (il secondo con Verdone) e, a sua volta, le parti migliori di quest&#8217;ultimo sono quelle più esilaranti piuttosto che quelle più &#8220;moraliste&#8221; e più &#8220;sdolcinate&#8221;.</p>
<p>L&#8217;episodio del Verdone in trasferta a San Pietroburgo, combattuto tra il cercare nel sesso la soluzione ai suoi problemi depressivi e il mantenere la professionalità del suo lavoro, è talmente riuscito da risollevare un film altrimenti lento, prevedibile e fin troppo leggero, piacevole nella sua prima parte più per la bellissima fotografia che per la trama. Qui il comico romano torna ad essere lui dopo alcuni film alle volte troppo calcati e torna a farci ridere a crepapelle col suo tipico stile che l&#8217;ha reso celebre: goffo, impacciato, romanesco.<br />
L&#8217;accoppiata con Dario Bandiera, il giusto mix tra la comicità romana e quella meridionale e più propriamente siciliana, è formidabile ed è la vera impronta di &#8220;italianità&#8221; fedele al titolo (una trovata pubblicitaria assolutamente inutile l&#8217;accostamento con la rubrica di Severgnini che poco c&#8217;azzecca&#8230;).</p>
<p>E&#8217; un film piacevole che mette buonumore, forse eccessivamente &#8220;corretto&#8221;, ma di questi tempi in fondo non fa poi così male.</p>
<p><em>[<a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=438647" target="_blank">la mia recensione su MyMovies</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yes man</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 11:24:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si ride e si riflette un pò sul nuovo, azzeccato film con protagonista "the mask": Jim Carrey!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Niente di irresistibile ma sicuramente 102 minuti di spensieratezza dove si ride spesso e ogni tanto si riflette anche. Nonostante una trama non particolarmente originale il solito, grande Jim Carrey rende il film godibilissimo.</p>
<p>Merita una visione per mettersi addosso un pò di buon umore.</p>
<p><em>[<a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=435517" target="_blank">la mia recensione su MyMovies</a>]</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sette anime</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 10:49:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[film]]></category>

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		<description><![CDATA[Non conoscevo Gabriele Muccino prima de La ricerca della felicità che a suo tempo mi sorprese molto sia per la storia che per l'ottima fattura.
Il regista romano conferma, secondo me, di essere uno dei registi rivelazione del nostro paese, il più esportabile e uno dei più godibili. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Non conoscevo Gabriele Muccino prima de<strong> La ricerca della felicità</strong> che a suo tempo mi sorprese molto sia per la storia che per l&#8217;ottima fattura.<br />
Il regista romano conferma, secondo me, di essere uno dei registi rivelazione del nostro paese, il più <em>esportabile</em> e uno dei più godibili.</p>
<p><strong>Sette anime</strong> rappresenta una sorta di seguito del film precedente come dimostra la presenza di Will Smith (che ormai non sbaglia un colpo&#8230;) la cui accoppiata col regista italiano assicura ottimi incassi, decisamente meritati.<br />
Ma se la ricerca dell&#8217;agognata felicità era senz&#8217;altro più <em>user-friendly</em> ovvero più immediatamente godibile da una platea variegata, le sette anime (traduzione come al solito un pò strampalata del titolo originale <strong>Seven pounds</strong>) richiedono un maggiore impegno nel seguire una trama specie all&#8217;inizio volutamente intricata e confusionaria (anche troppo).</p>
<p>Non è un film per tutti, ma non perchè troppo impegnato o perchè richieda chissà quale cultura cinematografica, quanto perchè riesca a far breccia nelle emozioni solo se lo si guarda con uno stato d&#8217;animo particolare per accogliere nel giusto modo la struggente storia che esplode da metà film in poi. Se questo non avviene il film può apparire eccessivamente <em>mieloso</em>, come infatti dimostrato dalla netta frattura tra i commenti di critici e pubblico, divisi tra gli adoratori e i denigratori.</p>
<p>Io l&#8217;ho apprezzato tantissimo, anche più de <strong>La ricerca della felicità</strong> per due sostanziali motivi: l&#8217;eccezionale interpretazione di Will Smith che dà spessore non solo al suo personaggio ma all&#8217;intero film e la notevole bravura di Muccino che riesce nel difficile compito di non banalizzare una storia che altrimenti sarebbe parsa troppo da&#8230; <em>libro Cuore</em>. Questo grazie a una regia molto &#8220;americanizzata&#8221; secondo gli ultimi usi: tagli veloci, primi piani intensi, luci e colori tagliati appositamente per emozionare e, non ultimo, un&#8217;ottima colonna sonora.</p>
<p>Se entrerete nella giusta <em>chimica</em> del film non potrete fare a meno di commuovervi come poche volte ultimamente in sala, altrimenti lascerete il cinema sicuramente con una certa delusione.</p>
<p><em>[<a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=435521" target="_blank">la mia recensione su MyMovies</a>]</em></p>
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		<title>Un cielo vaniglia</title>
		<link>https://www.djlova.com/un-cielo-di-vaniglia/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 01:41:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[penelope cruz]]></category>
		<category><![CDATA[tom cruise]]></category>

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		<description><![CDATA[Più lo guardo e più mi innamoro di questo delizioso film di Cameron Crowe con Tom Cruise e Penelope Cruz.
Rai 4, l'unica vera nota positiva del passaggio al digitale terrestre, lo sta riproponendo da un pò di tempo.
Il film è di quelli da guardare attentamente per comprendere nel profondo la trama che spesso si intreccia in modo vorticoso e un pò contorto. Ma se si riesce a seguire il filo e si toccano le emozioni che il film vuole suscitare allora lo spettacolo diventa sublime. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Più lo guardo e più mi innamoro di questo delizioso film di <strong>Cameron Crowe</strong> con <strong>Tom Cruise</strong> e <strong>Penelope Cruz</strong>.<br />
<strong>Rai 4</strong>, l&#8217;unica vera nota positiva del passaggio al digitale terrestre (<em>almeno fino a quando continuerà a rimanere in chiaro e senza interruzioni pubblicitarie, cioè non ancora per molto&#8230;</em>), lo sta riproponendo da un pò di tempo.</p>
<p>Uscito nel <strong>2001,Vanilla Sky </strong>è il remake di un film spagnolo del 1997: <em>Apri gli occhi</em>.</p>
<p>Il film è di quelli da guardare attentamente per comprendere nel profondo la trama che spesso si intreccia in modo vorticoso e un pò contorto. <em>Ma se si riesce a seguire il filo e si toccano le emozioni che il film vuole suscitare allora lo spettacolo diventa sublime</em>.</p>
<p>Va visto e rivisto per apprezzarne tutte le mille sfumature di cui è intriso, proprio come la tela di Monet (nella foto) da cui è tratto il titolo ma mi rendo conto che si tratti di una pellicola particolare che come tale possa non essere apprezzata da tutti. Io provo a sintetizzare i motivi per i quali il cielo vaniglia mi emoziona sempre:</p>
<ul>
<li><strong>Tom Cruise</strong>. Molti non lo digeriscono per quella sua aria da spaccone, io invece lo adoro e apprezzo praticamente ogni suo film fin dai tempi di Top Gun (e da allora, diciamolo, il ragazzo ne ha fatto di strada&#8230;). E questo è l&#8217;ennesimo film che gli calza a pennello e che sembra costruito su di lui.</li>
<li><strong>Penelope Cruz</strong> è un tipo davvero strano. Ci sono film nei quali è quasi inguardabile, altri nei quali è deliziosa. E in Vanilla Sky è irresistibile nella sua eleganza, nella sua vitalità, nella sua recitazione. Al punto che persino per Cameron Diaz (non certo una qualunque) non c&#8217;è storia&#8230;</li>
<li>La <strong>colonna sonora</strong> è spettacolare. Basta dare un&#8217;occhiata alla lista completa dei brani (in ordine di apparizione) su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanilla_Sky" target="_blank">Wikipedia</a> per rendersene conto. La scena finale di Tom Cruise sul tetto del grattacielo con Njosnavelin in sottofondo fa venire i brividi e persino i Chemical Brothers ci regalano una perla nei titoli di coda.</li>
<li>Non è la solita pellicola d&#8217;azione banale / superficiale come tante di Hollywood. Il film dura <strong>136 minuti </strong>non a caso per soffermarsi sui dettagli, sugli aspetti romantici della storia, cyber ma non troppo, irreale forse ma neanche tanto.</li>
<li>La <strong>regia </strong>è perfetta nell&#8217;indugiare sui dettagli, nell&#8217;utilizzare ogni spazio, nel rappresentare anche visivamente la poesia del film. I <strong>colori</strong> e le <strong>luci </strong>sono spesso come le tinte di un quadro, sono come il Vanilla Sky di Monet che vorremmo sempre sulle nostre teste e che anche un solo minuto della nostra vita può portarci via!</li>
</ul>
<p><em>[<a href="http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=446509" target="_blank">la mia recensione su MyMovies</a>]</em></p>
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