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	<title>Dj L&#039;Ova Blog &#187; traktor</title>
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	<description>Music &#124; Culture &#124; Hi-Tech</description>
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		<title>Dj del futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nuovo millennio è entrato nel pieno del suo fulgore e in un'epoca nella quale persino il CD sembra roba da mercatino delle pulci, figurati se il DJ 2.0, quello che smanetta su YouTube e Facebook, possa non usare un PC per sfogare la sua inventiva: i tempi sono maturi e oggi si mixa col software e gli MP3. La musica si è volatilizzata, il supporto fisico non esiste più e la stessa canzone l'ascolti su un pc, un iPod o un telefono. E, ovviamente, la mixi anche in digitale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In principio fu il <strong>vinile</strong>. Un disco rigido da 12&#8243;, fatto di solchi e pronto a girare  33 volte al minuto. Da mettere sui proverbiali Technics, quelli coi cerchietti nella base del disco, con la lucetta per la calibrazione, con la leva per regolare il tempo.</p>
<p>A cavallo tra gli anni 90 e i 2000 arrivarono i <strong>CDJ</strong>. Come un miracolo di Sant&#8217;Antonio consentivano le stesse incredibili evoluzioni musicali dei vinili ma stavolta in modo più compatto e con un supporto sempre più diffuso negli scaffali dei negozi.</p>
<p>I DJ d&#8217;annata storsero il naso: vuoi mettere la sensazione di &#8220;toccare la musica&#8221;? E poi: &#8220;il vinile suona meglio&#8221; e bla bla bla&#8230;</p>
<h2>La nuova era</h2>
<p>Il nuovo millennio è entrato nel pieno del suo fulgore e in un&#8217;epoca nella quale persino il CD sembra roba da mercatino delle pulci, figurati se il DJ 2.0, quello che smanetta su YouTube e Facebook, possa non usare un <strong>PC </strong>per sfogare la sua inventiva!</p>
<p>I tempi sono maturi e oggi si mixa col software e gli <strong>MP3</strong>. La musica si è volatilizzata, il supporto fisico non esiste più e la stessa canzone l&#8217;ascolti su un pc, un iPod o un telefono. E, ovviamente, la mixi anche in digitale.</p>
<p>Aridaje con il &#8220;tradizionalismo&#8221;: il C-DJ si lamenta che non esiste che qualcuno (o qualcosa) metta a tempo le canzoni al posto tuo. Che tutto stia dentro a una fredda pennina USB o, peggio, un HD.<br />
Che il mixaggio non solo tu possa &#8220;sentirlo&#8221; ma persino &#8220;vederlo&#8221;.<br />
Figuriamoci i figli degli anni 70 e 80, &#8220;quelli del vinile&#8221;, che lo fermano, lo modulano e &#8220;scratchano&#8221; con le loro mani. Cosa penseranno ora vedendo due brani trasformati in un grafico spettrale?</p>
<p>Eppure, che la gente dica e pensi quello che gli pare. Che i &#8220;matusa&#8221; continuino a preferire il profumo e il tatto &#8220;vinilico&#8221;. Se vogliamo, si può anche capire. Fatto sta che a noi &#8220;progressisti&#8221;<strong> il futuro piace</strong>. Eccome se piace!</p>
<blockquote><p>Per un dj che vuole (e si vuole) innovare, trovarsi di fronte un Traktor Pro e un controller Midi di ultima generazione equivale a portare un ragazzino a Disneyland.</p>
<p>Forse se Frankie Knuckles o Tony Manero avessero visto negli anni 70 quello che si può fare oggi con la musica sarebbero svenuti e i festini al monumentale &#8220;The Loft&#8221; di New York sarebbero stati ancora più esaltanti.</p></blockquote>
<p>Così come i CDJ avevano introdotto un nuovo modo di mixare (non più usare le mani sul disco per fermarlo, velocizzarlo, farlo ripartire ma i tasti per cercare il punto di &#8220;cue&#8221; e una manopola per variare il tempo) ora i software ci regalano nuove, esaltanti funzioni che da un lato semplificano la vita e dall&#8217;altro lasciano il tempo all&#8217;estro per creare e sbizzarrirsi.</p>
<h2>Traktor</h2>
<p>Un software di mixaggio professionale come <strong><a href="http://www.native-instruments.com/#/en/products/dj/traktor-pro/" target="_blank">Traktor Pro</a></strong> (davvero impressionante) permette di mettere a tempo anche solo visivamente un brano impostando la griglia delle battute in corrispondenza dei picchi sulla forma d&#8217;onda (i bassi), di memorizzare i punti di cue per riaverli come per magia al prossimo caricamento della traccia, di premere un solo pulsante per sincronizzare le tracce e tenerle a tempo anche se si varia la velocità di uno dei due deck.</p>
<p>Loop ed effetti di qualsiasi tipo sono alla portata di tutti con un paio di tasti.</p>
<p>Addio valigioni e casse di dischi e cd. Bastano un paio di lettere nel campo di ricerca per ottenere i brani che si vogliono suonare. Sempre che prima non si sia organizzato tutto in apposite cartelle con una playlist o un genere prediletto&#8230;</p>
<p>Ordinare i brani per bpm? Basta un click. Sapere cosa hai suonato di recente? Pure. Ricordarsi se un brano è già stato suonato in serata? Basta leggerlo sullo schermo dove i brani già utilizzati in sessione vengono segnalati.</p>
<p>Ma c&#8217;è spazio anche per i più tradizionalisti: chi vuole può mixare come suo solito e lasciar perdere il syncro. Sia che si voglia usare la modalità &#8220;cdj&#8221; che quella vinile. C&#8217;è persino la possibilità di usare i &#8220;timecode&#8221;, cd o vinili speciali, che permettono di mixare con i vecchi supporti senza stavolta cambiare di volta in volta disco ma caricando la traccia via software.</p>
<p>Certo, visto che si è già nel futuro tanto vale approfittarne. E procurarsi un controller Midi che raccolga in un unico dispositivo grande poco meno di un notebook una console super accessoriata che sostituisca giradischi, cdj e mixer.</p>
<p>Ormai il mercato è maturo: sia che si sia dei &#8220;poveracci&#8221; alle prime armi che hanno poco da spendere per divertirsi, sia che si sia dei professionisti da mille euro a serata, c&#8217;è il giocattolo adatto: così come <strong><a href="http://www.panasonic.com/consumer_electronics/technics_dj/prod_default_analog.asp" target="_blank">Technics</a> </strong>per i giradischi e <strong><a href="http://www.pioneerdj.com/" target="_blank">Pioneer</a> </strong>per i CDJ, <strong><a href="http://www.vestax.com/v/products/" target="_blank">Vestax</a> </strong>sembra essere il marchio più affidabile per girare e rivoltare gli mp3 come più ci piace.</p>
<h2>Il Vestax Typhoon</h2>
<p>Il top al momento è la <strong><a href="http://www.vestax.com/v/products/detail.php?cate_id=31&amp;parent_id=8" target="_blank">VCI-300</a></strong> ma chi vuole spendere meno può anche accontentarsi delle nuovissime <strong><a href="http://www.vestax.com/v/products/detail.php?cate_id=80&amp;parent_id=8" target="_blank">Spin</a> </strong>(per Mac) e <strong><a href="http://www.vestax.com/v/products/detail.php?cate_id=115&amp;parent_id=8" target="_blank">Typhoon</a> </strong>(per Windows).</p>
<p>Io ho preso quest&#8217;ultimo ed ecco le mie considerazioni.</p>
<p>Prima i difetti:</p>
<ul>
<li>gli slider dei volumi dei due deck nel mixer presentano un ritardo se mossi velocemente. Leggero è vero, ma sempre percettibile e alle volte fastidioso. Ipotizzo (spero) che Vestax fornisca presto un upgrade del firmware per ovviare</li>
<li>equalizzazione e gain vengono impostati con slider e non con manopole come nei mixer tradizionali. Scelta curiosa specie per chi è abituato da anni allo standard tipico</li>
<li>un pò troppa plastica in giro. Inevitabile se si guarda il prezzo</li>
</ul>
<p>I pregi:</p>
<ul>
<li>dimensioni: grosso modo un notebook chiuso. Nè troppo grande nè troppo piccolo</li>
<li>peso: una piuma</li>
<li>jog: metalliche, sensibili al tocco e grandi. Come avere un CDJ</li>
<li>scheda audio integrata: pur non essendo certamente professionale fa pienamente il suo dovere e permette di essere pronti all&#8217;uso. Attaccate il controller all&#8217;usb del PC, l&#8217;impianto audio ai due jack di uscita e siete pronti a far ballare la gente</li>
<li>affidabile: preciso, istantaneo (slider del mixer a parte), &#8220;robusto&#8221; come da tradizione Vestax</li>
<li>mappatura: volendo è già perfetto così com&#8217;è. Le funzioni che servono ci son già tutte, tra slider, jog, manopole e tasti. Dopo un pò però lo personalizzerete a piacimento e non ve ne pentirete</li>
<li>look: dalla foto sembra un pò troppo &#8220;sparato&#8221;. A vederlo in azione invece fa la sua &#8220;porca&#8221; figura. I tasti, ovviamente, si illuminano di diversi colori durante il funzionamento</li>
<li>Traktor: probabilmente il software più professionale per mixare live. Per fare le cose seriamente aggiornate la versione LE in bundle col controller con quella Pro (scontata grazie all&#8217;upgrade online).</li>
</ul>
<h2>Personalizzazione</h2>
<p>La magia più grande è la personalizzazione (quasi indispensabile per fare le cose fatte bene): ogni tasto, manopola, slider e, analogamente, ogni funzione di Traktor è mappabile a piacimento. Basta qualche minuto di apprendimento, dopo lo smarrimento iniziale, e una volta capito il sistema, il controller si plasmerà su di te e le tue specifiche tecniche di mixaggio.<br />
Esempi? Io, non avendo esigenze di scratch, ho tolto il controllo &#8220;vinile&#8221; sulle jog e lasciato solo quello cdj (tempo bend). Ho aggiunto funzioni di ricerca rapida sul brano tramite le jog, di messa a tempo delle tracce mediante grid e cue point, impostato i tasti in modo da avere un comportamento ancora più simile ai CDJ. Semplicemente fantastico!</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Quando si finisce di &#8220;smanettare&#8221; e si spegne tutto si prova un senso di stordimento.</p>
<p>Tutto questo ben di Dio in un notebook e in un controller ancora più leggero. Tutto lì. Ore, giornate intere di musica da mixare in base al nostro estro in meno di 5 kg. Incredibile!</p>
<p>Il tatto col vinile può essere un&#8217;altra cosa, ok. Il fascino di sincronizzare due brani mettendo letteralmente le mani su di essi pure. Ma portarsi tonnellate di dischi in un&#8217;unica console, scegliere i brani con tanta varietà di scelta e opzioni, dedicare tutto il tempo della tua serata a scegliere la musica migliore, mixarla in modo creativo ed efficace e magari godersi anche lo spettacolo (il tuo), piuttosto che rovistare tra cd e vinili e passare il tempo a contare le battute, diciamocelo, non ha prezzo!</p>
<p>Non c&#8217;è dubbio: il futuro è tra noi. Ci circonda e ci ubriaca. Basta saperlo acchiappare e goderselo nel modo giusto.</p>
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