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	<title>Dj L&#039;Ova Blog &#187; internet</title>
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	<description>Music &#124; Culture &#124; Hi-Tech</description>
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		<title>La sostanza è sempre meglio dell&#039;apparenza</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 13:17:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Come in tutte le cose anche nel web vale sempre il famoso detto che "la sostanza conta più dell'apparenza"...
Oggi in particolare la rete pullula di siti Internet altisonanti, pieni di grafica, suoni, animazione, effetti speciali.
Ma alla fine... quanto conta realmente tutto questo aspetto estetico e questi "fronzoli" rispetto alla sostanza che andiamo cercando?]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Come in tutte le cose anche nel web vale sempre il famoso detto che &#8220;<em>la sostanza conta più dell&#8217;apparenza</em>&#8220;&#8230;<br />
Oggi in particolare la rete pullula di siti Internet altisonanti, pieni di grafica, suoni, animazione, effetti speciali.<br />
Ma alla fine&#8230; quanto conta realmente tutto questo aspetto estetico e questi &#8220;<em>fronzoli</em>&#8221; rispetto alla sostanza che andiamo cercando?<br />
Perfino per quelle categorie per le quali l&#8217;aspetto estetico è imprescindibile (attori, dj, film, musica, ecc&#8230;) un sito Internet ben fatto non può esimersi dal rispettare poche ma chiare regole di base. In &#8220;<strong>sostanza</strong>&#8221; un sito Web dovrebbe sempre essere:</p>
<ol>
<li><strong>leggero</strong>. Anche nell&#8217;era della banda larga, caricare subito una pagina vale più di mille preamboli</li>
<li><strong>ordinato</strong>. Inutile e irritante rovistare tra mille link, foto, testi senza riuscire a trovare quello che si cerca</li>
<li><strong>essenziale</strong>. Il 90% delle volte che si entra su un sito lo si fa per uno scopo: cercare un&#8217;informazione o ad esempio effettuare un acquisto o una prenotazione&#8230; E&#8217; fondamentale pertanto che la prima cosa sia quella di soddisfare la nostra esigenza. Poi viene il resto</li>
</ol>
<p>In realtà la maggior parte dei siti in circolazione non soddisfa questi principi basilari ma cerca di stupirci con mille effetti, quando poi di concreto c&#8217;è poco o niente.</p>
<p>Un solo, banalissio esempio che potrebbe essere esteso a mille altri casi:</p>
<ul>
<li>l&#8217;altra sera, dopo aver rivisto lo splendido &#8220;The Prestige&#8221;, ho cercato incuriosito un sito che mi fornisse il nome del doppiatore di Christian Bale nel film. Al primo colpo Google mi ha indirizzato su <a href="http://www.antoniogenna.net/" target="_blank">http://www.antoniogenna.net/</a>. Un sito vecchio stile, esteticamente orribile. Però essenziale e concreto. C&#8217;è tutto ma proprio tutto sul mondo dei doppiatori e in meno di un minuto ho trovato quello che cercavo con una completezza di informazioni sbalorditiva: <a href="http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocirr.htm" target="_blank">http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocirr.htm</a></li>
</ul>
<p>L&#8217;esempio contrario:</p>
<ul>
<li>oggi ero alla ricerca di informazioni sulle serate estive dello Tsunami Disco Club, la maggior discoteca della zona di Pula (CA). Prima difficoltà: la ricerca su Internet. Inserendo &#8220;tsunami&#8221; su Google ovviamente i primi risultati sono per la catastrofe naturale e questo è comprenisibile. Meno comprensibile il fatto che digitando &#8220;tsunami disco&#8221; non ci sia traccia del sito ufficiale. Fortuna che alla fine l&#8217;indirizzo mi sia tornato alla mente: <a href="http://www.tsunamiclub.it/">http://www.tsunamiclub.it/</a>. Sito in Flash, tecnicamente ben fatto, esteticamente godibilissimo (attese di caricamento a parte). Cerco info sulle serate e scopro però che le prime notizie utili sono per Settembre. Settembre?!? Ma come, siamo a luglio, nel pieno della stagione, e da qui a settembre non si possono avere notizie valide sulle serate? Fantastico&#8230;</li>
</ul>
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		<title>Il mondo cambia</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 14:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scrivo proprio mentre ascolto la seconda delle trenta canzoni di prova del mio account su LastFM, finite le quali sarò costretto a pagare 3 euro al mese se vorrò ancora usufruire di questo rivoluzionario servizio che ha davvero cambiato il modo di godere la musica negli ultimi anni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo cambia e come tale anche le regole di Internet.</p>
<p>Lo scrivo proprio mentre ascolto la seconda delle trenta canzoni di prova del mio account su <a href="http://www.lastfm.it" target="_blank">LastFM</a>, finite le quali sarò costretto a pagare 3 euro al mese se vorrò ancora usufruire di questo rivoluzionario servizio che ha davvero cambiato il modo di godere la musica negli ultimi anni.</p>
<blockquote><p>E&#8217; il segno evidente che il serpente si sta mordendo la coda: Internet ha distrutto ogni barriera irrompendo nella nostra vita grazie alla filosofia del tutto, subito e soprattutto&#8230; gratis. Ora il giochetto sembra non funzionare più. Qualcosa non torna: i conti.</p></blockquote>
<p>Paradossalmente, l&#8217;aumento esponenziale del numero di utenti della rete, anzichè favorire questa politica (l&#8217;unica forma di guadagno ipotizzabile col sistema dello scambio gratuito dei dati è la pubblicità, il che richiede necessariamente un audience quanto più vasto possibile) la sta affossando: perchè lo spot sulla rete non funziona con gli stessi meccanismi dei media tradizionali. E perchè aumentando il numero degli utenti i costi aumentano vertiginosamente, anche se all&#8217;apparenza non sembra, perchè aumenta la banda necessaria per trasmettere i dati, gli spazi fisici per registrare questi ultimi, le tecnologie richieste per far funzionare il tutto come minimo alla velocità di prima, quando i fruitori erano la metà della metà&#8230;</p>
<p>Tre euro al mese per ascoltare quasi tutto lo scibile musicale, senza pubblicità, senza interruzioni e solo correlato ai propri gusti non è a dire il vero un furto. Grazie a LastFM ho conosciuto nuovi artisti e nuovi titoli assolutamente consoni ai miei piaceri musicali, come se fosse il mio consulente musicale, il mio fido consigliere che conosce la mia passione meglio di chiunque altro.</p>
<p>Eppure non sarei pronto a scommettere nel successo dell&#8217;iniziativa, perlomeno in paesi come il nostro poco abituati a dover pagare per qualcosa che sembra facile da avere (e quindi ritenuta legittimamente e ingiustamente gratuita).</p>
<p>A prescindere da questo c&#8217;è però da aggiungere: se è vero che presto <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_maggio_04/super_kindle_cbd6d268-38aa-11de-a257-00144f02aabc.shtml" target="_blank">i giornali smetteranno di pubblicare le notizie gratis</a> (per lo stesso motivo di LastFM), se Facebook  e altre diavolerie non potranno più permettersi di elargire dati, applicazioni, informazioni gratuitamente, che ne sarà della rete, così come noi la conosciamo? Dopo averci &#8220;cresciuto&#8221; a pane e nutella, saremo disposti a tornare a mangiare latte e gallette? Ho i miei dubbi&#8230;</p>
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		<title>Internet rules!</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 09:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Due notizie recenti mi hanno colpito particolarmente e sono soltanto alcune delle mille sfacettature della nuova realtà.
Entrambe non fanno che riportare all'attenzione l'importanza di quella che è a mio parere la vera invenzione del secolo scorso, talmente forte da essere protagonista del primo decennio di quello nuovo: Internet.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Due notizie recenti mi hanno colpito particolarmente e sono soltanto alcune delle mille sfacettature della nuova realtà.<br />
Entrambe non fanno che riportare all&#8217;attenzione l&#8217;importanza di quella che è a mio parere la vera invenzione del secolo scorso, talmente forte da essere protagonista del primo decennio di quello nuovo: <strong>Internet</strong>.</p>
<p>Parlano da sole queste due notizie:</p>
<p><a href="http://encarta.msn.com/guide_page_FAQ/FAQ.html" target="_blank">Microsoft annuncia la fine di Encarta</a>.</p>
<p>Questa è clamorosa sotto due aspetti:</p>
<ol>
<li>sancisce l&#8217;importanza chiave di Internet come strumento per la conoscenza e la diffusione della cultura</li>
<li>sottolinea il valore del paradigma di base di Internet (che molti vorrebbero tenere sotto controllo per ovvi motivi): <em>la diffusione libera delle idee e delle informazioni</em>.<br />
Wikipedia, odiata e messa alla gogna da molte istituzioni, sconfigge uno dei capisaldi della &#8220;cultura di vecchia generazione&#8221; quella fatta di tomi, cd-rom (parola già diventata vecchia), di informazioni a pagamento&#8230;<br />
<strong>Il sapere è di tutti, elargito da tutti a tutti</strong>. Presa con le dovute pinze è una chiave epocale nella storia dell&#8217;umanità.</li>
</ol>
<p><a href="http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2009-0194+0+DOC+XML+V0//IT&amp;amp;language=IT" target="_blank">Il Parlamento Europeo approva a larga maggioranza il rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet</a>.</p>
<p>Riallacciandosi a quanto detto prima, questa è la naturale conseguenza che molto naturale però non sembra essere ad occhi di molti (una su tutte: <a href="http://www.gabriellacarlucci.it/2009/03/03/pedofilia-e-internet/" target="_blank">la proposta di legge sulla regolamentazione di Internet da parte dell&#8217;On. Carlucci</a>).</p>
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