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	<title>Dj L&#039;Ova Blog &#187; Cultura</title>
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	<description>Music &#124; Culture &#124; Hi-Tech</description>
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		<title>Vivere nel passato</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2015 15:06:24 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Poveri coloro che vivono sempre pensando al passato, mai contenti del presente. In giro e sui social è pieno di gente che non fa che lamentarsi rimpiangendo i vecchi tempi. Ma si lamenterebbero anche se catapultati nel passato che rimpiangono o sulla mitica spiaggetta caraibica (troppo caldo o troppi moscerini) col mojito a fianco (che sarebbe troppo annacquato). ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Poveri coloro che vivono sempre pensando al passato, mai contenti del presente.<br />
Vedo foto malinconiche dei vecchi sms monocromatici sui Nokia o di borroni a 4 ruote anni 80 esaltati come fossero supercar. Si demonizza il progresso e si esaltano gli anni addietro, comunque più belli, più saggi e più veri.</p>
<blockquote><p>Io invece credo che il problema siano le persone. Mai contente di sé stesse. Si lamenterebbero anche se catapultate nel passato che rimpiangono o sulla mitica spiaggetta car<span class="text_exposed_show">aibica (troppo caldo o troppi moscerini) col mojito a fianco (che sarebbe troppo annacquato). </span></p></blockquote>
<p><span class="text_exposed_show">Io mi giro attorno e vedo una città molto più accessibile che in passato, nuovi bar decisamente più curati, spazi verdi che prima erano inimmaginabili.<br />
Vedo servizi spiaggia migliori, paesini sul mare irriconoscibili se penso al paesello smorto degli anni 80.<br />
Smartphone coi quali fare qualsiasi cosa: informarsi (in tempo reale), fotografare (altro che polaroid), ascoltare musica (altro che walkman con il fruscio delle cassette), orientarsi in ogni luogo.<br />
Macchine più comode e sicure. Cinema più accoglienti con una visione eccellente e un sonoro pazzesco. Film in streaming in HD a casa e persino sul telefono. Crociere a portata di (quasi) tutti. Aerei low cost a prezzi incredibili. Gente che viaggia continuamente e apre la propria mente come mai prima d&#8217;ora.<br />
E potrei andare avanti per molto. </span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Il progresso c&#8217;è eccome ed è sotto gli occhi di chiunque lo voglia vedere.<br />
Il saperlo apprezzare poi è un&#8217;altra cosa&#8230;</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sardegna. Terra unica in tutti i sensi</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2015 14:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho fatto una bella camminata su una ripida salita per vedere un nuraghe millenario ma un cancello arrugginito mi ha sbarrato la strada. Sono andato in un lago incantevole dove una volta facevano escursioni in battello ma ora non c'è più niente. Tutto sparito. Sardegna. Terra dalle enormi potenzialità mai sfruttate.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato in rete questo <a href="https://fabristol.wordpress.com/2010/06/16/lisola-dentro/" target="_blank">post</a> di un sardo residente all&#8217;estero e sono rimasto colpito perchè quello che c&#8217;è scritto (bene) nell&#8217;articolo, l&#8217;ho vissuto l&#8217;altro giorno sulla mia pelle lasciandomi allibito.</p>
<p>Ho fatto una salita ripida per ammirare il nuraghe di Goni perfettamente conservato del 1300 a.C. Ma arrivato in cima, prima dell&#8217;ultima parte del sentiero, mi son dovuto fermare perché un cancello arrugginito sbarrava la strada. Chiuso. Sopra c&#8217;era la targa della Comunità Europea impallinata come nostro tradizionale uso e costume. Pure lassù.</p>
<p>Ho preso poi la strada per il vicino lago Mulargia. Un posto incredibile che per certi versi mi ha ricordato la Scozia, per la pace, i colori e per quanto fosse selvaggia la natura imponente che ci circondava. La prima deviazione che ho preso (dov&#8217;era segnalato inizialmente il lago) portava, dopo qualche km di tornanti, a un divieto di accesso per via della centrale idroelettrica (ma un pastore che passava di là ci ha detto di passare ugualmente che tanto son 30 anni che esiste quel cartello ma si può andare lo stesso). Poi ho fatto il giro largo passando da Siurgus.<br />
Deviazione con tanto di Consorzio turistico con escursioni in battello e punto ristoro. Non c&#8217;era più niente di tutto quello. Una struttura recente abbandonata senza nessuna indicazione di cosa fosse (ex punto ristoro? Rimessa barche?). Una strada sbarrata alle macchine che finisce letteralmente nel lago (guardrail compreso). Nessuna traccia di battello. Un gruppetto di signori che facevano una passeggiata e han chiesto a noi informazioni.<br />
Eppure un posto magico. Sensazionale. Di una bellezza da togliere il fiato.<br />
Basta guardare queste foto:</p>
<p>
<p>Ho cercato in rete scoprendo, oltre a questo link che cinque anni fa esprimeva pari pari le mie sensazioni di oggi, che: in tempi recenti il battello sul Mulargia esisteva ancora. Ma è praticamente impossibile risalire esattamente a quando lo faceva e da quando e perché ha smesso di farlo. Né cosa diavolo fosse quella struttura abbandonata. <em>Un posto fantasma.</em></p>
<p>Poi ho scoperto che i nuraghi sono veramente una cosa <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0CCIQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FNuraghe&amp;ei=ldlIVcn4OdPmarDhgcgN&amp;usg=AFQjCNEuH-hulNxIfzWjbd_T153acJLvdg&amp;sig2=67cNMSFUHYsh_pe8ofXlvw" target="_blank">unica</a> al mondo. Ho cercato apposta incredulo ma la conclusione è quella: li abbiamo solo noi. Ce ne sono <strong>8000</strong> integri in tutta l&#8217;isola ma in realtà non ne conosciamo nemmeno il numero esatto né ancora con certezza la loro funzione precisa e la datazione (<strong>1800 a.C.</strong> (!) almeno il più antico).<br />
La gente va a Stonehenge per pagare carissimo e vedere da lontano un &#8220;cerchio di pietre&#8221;, affascinanti si ma non certo più entusiasmanti di un nostro qualsiasi nuraghe. Che ignoriamo pure noi. Gente che vive da settant&#8217;anni a qualche km da posti millenari e ancora intatti come Goni, Armungia, Orroli, non ne conosce nemmeno l&#8217;esistenza.<br />
Io in tre e ore mezza in giro per il cuore della Trexenta ho incrociato esagerando <strong>10 (dieci)</strong> macchine. Splendido per chi vuole godersi relax totale e per chi ama la natura selvaggia. Terrificante se si pensa al tesoro che abbiamo tra le mani e alla povertà che attanaglia quest&#8217;isola. Magica per la sua storia, stolta per i suoi abitanti.</p>
<p>Un&#8217;esperienza come questa spiega meglio di mille parole, dette e ridette per anni, quale sia il destino di quest&#8217;isola che da un punto di vista economico non ha speranze. Unica al mondo. Per davvero.</p>
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		<title>Cinque motivi per cui ho amato Breaking Bad</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 10:38:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ce ne sarebbe da dire tanto ma poi in fondo basta guardarlo per capire. Qui riassumo i cinque punti chiave che elevano Breaking Bad a prodotto CULT forse come nessun altro prima]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri,  29 marzo 2015, ho finito di vedere l&#8217;ultima puntata di Breaking Bad, Felina. Un anno e mezzo dopo la trasmissione originale in USA.</p>
<p>Lo avevano detto in tanti. Una delle migliori serie TV di sempre, se non la migliore. L&#8217;emblema di come il prodotto &#8220;serie TV&#8221; sia ormai diventato così maturo da eguagliare e persino superare il prodotto &#8220;cinema&#8221;.</p>
<p>A leggere semplicemente la trama non riuscivo proprio a capire cosa ci fosse di così straordinario. Ma poi l&#8217;ho capito.</p>
<p>I primi episodi e poi via, stagione dopo stagione, con un crescendo di esaltazione, alla faccia di Lost e di quelle serie TV che mandano tutto in vacca, un pò perchè gli autori non ci capiscono più nulla, un pò perchè la smania del soldo vince sulle idee e sulla qualità del prodotto.</p>
<p>Ce ne sarebbe da dire tanto ma poi in fondo basta immergersi nella visione. Chi ha visto e ha apprezzato sa di cosa parlo. Chi ancora non l&#8217;ha fatto potrà appurare coi suoi occhi e le sue orecchie. Mi limito a elencare i cinque punti chiave che elevano Breaking Bad a prodotto CULT forse come nessun altro prima:</p>
<ol>
<li>E&#8217; <strong>autorevole</strong><br />
non siamo più al buonismo delle serie tv anni 80 o 90. Qui è subito chiaro che non si scherza e non c&#8217;è limite al peggio (o al meglio). Nessuno sconto per nessuno. Ed è lì che rimani sempre sulle spine perchè non sai mai come andranno le cose un secondo dopo. Spara o no? Muore o resta vivo? Lo fa o non lo fa? Bastano alcuni sguardi e te la fai nelle mutande.</li>
<li><strong>Realistico</strong>. Sempre.<br />
prendi Lost. Storia fighissima. Almeno agli inizi. Ma ci trovi le top model in canotta con la teenager che si trucca e prende il sole a due giorni da un disastro aereo.<br />
Qui invece tutto ha un senso (escludendo l&#8217;ultimissima soluzione alla McGyver per cui son disposto a chiudere un occhio grazie all&#8217;autorevolezza del punto uno). Cinica e cruda realtà di un mondo non lontano dal nostro. Drammi, gioie e dolori familiari che ci toccano e sensibilizzano. Una recitazione monumentale per cui non sapresti stabilire a chi daresti personalmente il tuo Emmy: Bryan Cranston o Aaron Paul? Per non parlare degli altri&#8230;</li>
<li><strong>Completo</strong><br />
parte che sembra quasi (QUASI) una commedia. Si ride spesso ma con riso amaro. E&#8217; drammatico. Senza il minimo dubbio. E lo è sempre di più. Clamorosamente nelle ultime tre puntate. E&#8217; persino splatter. Ma anche thriller: quanti colpi di scena? Ansie? E&#8217; tutto là dentro.</li>
<li><strong>Coerente</strong><br />
Lost si è autolesionato in modo assurdo. E un pò tutte le serie TV rischiano di perdere il filo. Per la lunghezza. Per i soldi che arrivano a valanghe, se all&#8217;inizio centri la storia giusta. Perchè non puoi essere sempre al 100% in 45 minuti a puntata per 62 episodi. Invece Breaking Bad compie un miracolo: rimane sè stesso fino alla fine. I personaggi si evolvono. Maturano, cambiano in funzione di eventi incredibili come succederebbe nella realtà, ma senza mai stravolgersi con soluzioni insensate. Tutto ha una logica e la prima cosa che si pensa alla fine è: Gilligan aveva in mente tutto fin dall&#8217;inizio. Se l&#8217;era studiata proprio così.</li>
<li>E&#8217; dannatamente <strong>cool</strong><br />
Si, proprio COOL. Figo. Riprese da posti impossibili. Grandangolare e time-lapse a go-go. Non ricordo una sola canzone o musica stonata con la scena. Citazioni esemplari. Una lentezza meravigliosa, silenzi che valgono mille parole, sguardi intensi e azione frenetica nei momenti salienti. Dubbi mistici: chi è alla fine il vero protagonista? White o Jesse? Chi il vero figo della situazione? White o Hank? Chi il personaggio mito? Saul o Mike? Straordinario.</li>
</ol>
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		<title>Una gita in montagna</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2014 16:45:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Stanchi, stressati, stufati, fiacchi?

Fate una gita in montagna per gli splendidi percorsi della Val Gardena e tornerete più in forma di prima!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stanchi, stressati, stufati, fiacchi?</p>
<p>Fate una gita in montagna per gli splendidi percorsi della Val Gardena e tornerete più in forma di prima!</p>
<p>La gita comincia <a title="Gita in montagna" href="http://www.djlova.com/galleries/gita-in-montagna/" target="_blank">qua</a> (<a title="Gita in montagna" href="http://www.djlova.com/galleries/gita-in-montagna/" target="_blank">http://www.djlova.com/galleries/gita-in-montagna/</a>).</p>
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		<title>Consigli</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 15:20:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Consiglio per la lettura: Stoner di John Williams.
Consiglio per la visione: Marpiccolo di Alessandro Robilant.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Consiglio per la lettura: Stoner di John Williams. La prefazione parla di un piccolo capolavoro tratto da una storia apparentemente insignificante di un uomo apparentemente insignificante. E va a finire che è proprio così.</p>
<p>Consiglio per la visione: Marpiccolo di Alessandro Robilant. Quei piccoli grandi film italiani con attori sconosciuti presi dalla strada ma più bravi di molti big (il 22enne Giulio Beranek stratosferico), che nessuno si filerà mai. Storie crude di vite difficili all&#8217;ombra dell&#8217;Ilva di Taranto. Agli antipodi dai Vanzina, e già questo basta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buona visione</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 08:46:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cogliendo l'occasione dalla richiesta di un amico di suggerirgli una lista di film interessanti degli ultimi anni pubblico una serie di titoli più o meno noti del recente panorama cinematografico dal quale pescare nel caso vogliate passare un paio
di ore a ridere, piangere ed emozionarvi in genere.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Cogliendo l&#8217;occasione dalla richiesta di un amico di suggerirgli una lista di film interessanti degli ultimi anni pubblico una serie di titoli più o meno noti del recente panorama cinematografico dal quale pescare nel caso vogliate passare un paio di ore a ridere, piangere ed emozionarvi in genere. Si tratta di una lista &#8220;disordinata&#8221; con un ordine casuale e comprende film di varia natura tra quelli che mi sono piaciuti di più ultimamente e dei quali consiglio sicuramente la visione. Preparate i pop corn!<br />
<em>[aggiornamento: 15/10/2014]</em></p>
<blockquote>
<ul>
<li><strong>Perez.</strong> Drammatico.<br />
Un noir di altissimo livello con tanti pregi, uno appresso all&#8217;altro: trama avvincente che non scade nel banale come potrebbe visto il tema; ritmo incessante dal primo all&#8217;ultimo minuto; tensione alle stelle fino al finale; recitazione altissima con punte di eccellenza del solito Zingaretti ma anche di uno straordinario Massimiliano Gallo, volutamente inespressivo quanto agghiacciante; una regia perfetta nei tagli, nella fotografia, nella voce fuori campo, nella colonna sonora; un racconto introspettivo del fallimento di un piccolo uomo che lascia attoniti. Se proprio vogliamo trovare un neo: la scena del recupero dei diamanti, forzata e addirittura caricaturale e quindi fuori contesto. Che sia comunque un piccolo capolavoro non ci piove. E che sia l&#8217;ennesimo prodotto di ottima fattura del cinema italiano non fa manco più notizia.</li>
</ul>
</blockquote>
<ul>
<li><strong>I segreti di Osage County</strong> Drammatico.<br />
Drammone familiare di pregevole fattura. Due ore che volano immersi in incredibili rivelazioni, litigi e drammi di vite complicate mai troppo lontane dalla realtà quotidiana. Regia ottima con tagli di scena perfetti che mantengono alto il ritmo del racconto, splendidi panorami nella desolazione della campagna dell&#8217;Oklahoma e una colonna sonora perfetta che esalta la drammaticità delle scene. Ma, chiaramente, su tutto spiccano le interpretazioni magistrali di due colossi del cinema americano: Meryl Streep e Julia Roberts. Semplicemente straordinarie.<br />
Un pugno allo stomaco che più che male fa riflettere una volta di più sulla complessità della vita e della famiglia, spesso molto lontana da quel guscio protettivo che tutti noi vorremmo.</li>
<li><strong>Her</strong> Drammatico.<br />
La trama incuriosisce subito ma é il trailer che convince a guardarlo, allontanando i sospetti del solito film fantascientifico sul dramma della tecnologia invasiva. E in effetti il film colpisce per quello che ne resta dopo la visione. Una sorta di stordimento per l&#8217;intensità dei travagli dell&#8217;animo umano, l&#8217;assoluta esigenza di accompagnare la nostra vita con quella di qualcun altro che ci stia vicino e si comporti con noi sempre nel modo che vorremmo, nel dolore, nel divertimento, nella complicità assoluta anche sessuale. Da qui il contrasto tra gli umani reali e quelli virtuali, che poi così lontani dal reale non si dimostreranno. A rendere una trama interessante un film magnetico: una regia attentissima ai particolari e alla fotografia (molto contemporanea, molto &#8220;Instagram&#8221;), una colonna sonora fantastica ma soprattutto una interpretazione di Joaquin Phoenix veramente straordinaria e toccante. Goffo e fragile come ognuno di noi. Non é un capolavoro ma é una pellicola che rimane impressa.</li>
<li><strong>Edge of tomorrow</strong> Fantascienza.<br />
Che sia fan di Tommaso Crociera ormai é noto. Però son sicuro che questo film piacerà anche ai più scettici. In fondo ha colpito anche me, sebbene fossi sicuro di divertirmi. La trama é più originale del solito. Una sorta di &#8220;Ricomincio da capo&#8221; versione tecnologica o, se preferite, la trasposizione cinematografica di un Coin-op truccato con le vite infinite, per cui ogni volta che si muore si ricomincia dall&#8217;inizio, fino a terminare la missione e il gioco.<br />
Gli effetti sbalorditivi e la solita interpretazione perfetta di Cruise, nato per interpretare questo genere di film, anche a 50 anni e passa suonati, ci proiettano all&#8217;interno delle scene più adrenaliniche, come la battaglia iniziale, come se fossimo noi ad essere catapultati sul campo, prede di mostri alieni davvero terrificanti. Ovviamente al cinema questo é reso meglio, ma non si tratta del solito film tutto effetti speciali e nient&#8217;altro. Godibilissimo con l&#8217;unico neo del finale, che torna ad essere la solita americanata.</li>
<li><strong>La gente che sta bene</strong> Commedia.<br />
Non aspettatevi un capolavoro ma neanche quelle ciofeche dei Vanzina. Ottima scrittura generale per una serie di scene addirittura esilaranti dove troviamo i migliori Bisio e Abatantuono in più di un&#8217;occasione ispiratissimi.<br />
La trama scade nel solito buonismo e finisce per diventare scontata. Ma il film scivola veloce come una buona commedia dovrebbe fare, ragalando risate di gusto.</li>
<li><strong>X-Men. Giorni di un futuro passato</strong> Azione.<br />
La parte riuscita meno è quella del presente/futuro (sentinelle a parte), la migliore quella anni 70, soprattutto nel primo tempo.<br />
Scena assolutamente straordinaria, tra le più spettacolari che abbia mai visto in assoluto, quella di Quicksilver. Spasso puro.<br />
Qualche (solita) americanata di troppo, un eccesso di pipponi filosofici, la caxxata di JFK e dello stadio sulla Casa Bianca, ma per il resto due ore che volano alla grande, un Wolverine super carismatico, una bella morale che non guasta, effetti speciali indescrivibili e una Mystica (Jennifer Lawrence) goduria per gli occhi&#8230;</li>
<li><strong>Il capitale umano</strong> Thriller.<br />
Ci risiamo. Pompa magna per i film americani che se la suonano e se la cantano agli Oscar mentre noi denigriamo i nostri registi. Poi ti vai a vedere l&#8217;ultimo di Virzì e tra una regia che incastra perfettamente le vicende dei protagonisti, ognuno profondamente diverso, e una recitazione a mille di tutti i presenti, per iniziare dalla fantastica caricatura brianzola di Bentivoglio per finire con l&#8217;incredibile naturalezza della giovane Matilde Gioli, scopri una volta di più che non sempre la realtà è quel che sembra. Virzì sa tirare fuori il meglio dai propri attori, sa schiaffeggiare ricchi, strafottenti, cafoni e mediocri, rende perfettamente bene le emozioni di una storia non banale e si districa in totale scioltezza con un genere, il thriller, non proprio nel DNA dei nostri registi.<br />
Grande cinema italiano, per l&#8217;ennesima volta.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Drive </strong>Drammatico.<br />
Non so com&#8217;è ma mi sono accorto solo ora di non aver inserito in questa lista un capolavoro come Drive. Uscito ormai due anni fa, l&#8217;altra sera l&#8217;ho riguardato, anzi, me lo sono rigustato per la seconda volta. Ed è stato nuovamente amore totale. Una delle più belle colonne sonore di sempre, una regia lenta, ma quel lento che ti tiene incollato allo schermo, una fotografia esemplare con quel tocco vintage che qui ci sta a pennello, un Ryan Gosling semplicemente perfetto e un paio di scene cult che ti rimangono stampate in mente per almeno 48 ore dopo averle viste (due su tutte: l&#8217;ascensore e il falso fermo immagine finale). Insomma: capolavoro. Punto.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>L&#8217;arbitro</strong>Commedia.<br />
Regista sardo di un prodotto sardo (contesto, ambientazione e molti degli attori principali: Geppi, Cullin e persino Benito Urgu) che va ben oltre le già notevoli aspettative infuse dal trailer. D&#8217;altronde che sia un prodotto che sa andare &#8220;oltre&#8221; lo si capisce già dall&#8217;uso del bianco e nero che regala una fotografia di eccellenza, grazie anche alla terra sarda, magica di suo. La realtà paesana dell&#8217;entroterra sardo raccontata come meglio non si poteva tra riflessioni, crude verità e persino tante risate, furbescamente intrecciate nel tema calcistico. Capace di sorprendere anche chi sardo non è (e questo è il bello della pellicola). Impreziosisce il tutto una fantastica interpretazione di Stefano Accorsi, visivamente incastonato con grande partecipazione nell&#8217;atmosfera generale del film (insieme a un Pannofino anche lui ispirato).</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Gravity</strong> Fantascienza.<br />
Guardi il trailer e ne rimani affascinato. Leggi le recensioni e ti senti stuzzicato. Vai finalmente al cinema a vederlo e ne esci esaltato. Una regia davvero epica che fa da sola il 90% del film. Il resto 10 se lo giocano il carisma di George Clooney (o forse più il doppiaggio di Pannofino) e l&#8217;ottima interpretazione di Sandra Bullock. Il primo 3D per cui non ho imprecato e che valeva la pena vedere con quei cosi appoggiati sul naso. Gioia per gli occhi e tensione a mille. I film di fantascienza come dovrebbero fare sempre e non fanno quasi mai.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Rush</strong> Sportivo.<br />
La storia di Niki Lauda e della storica sfida con James Hunt. Ron Howard alla regia. E qui ho detto tutto. Ricostruzione storica quasi perfetta, quel tocco hollywoodiano che stavolta non guasta, immagini incredibilmente spettacolari. Blockbuster con la B maiuscola. Assolutamente da non perdere.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Oblivion</strong> Fantascienza.<br />
Sarà anche un puzzle di altre (almeno) dieci pellicole. Tom Cruise sarà sempre il solito Tom Cruise con la faccia da schiaffi. Ma per me il film spacca. Scene davvero spettacolari, storia ben calibrata e ricca di tensione per almeno il 90% del film. E poi io faccio parte di quell&#8217;emisfero per cui Cruise è un mito. Qualsiasi cosa faccia mi esalta. Quel carisma unico, quella faccia da pugni che pure lo rende figo. Quello a cui daresti due pappine però poi gli batteresti un cinque. Il divo vero, che sa scegliersi i film giusti e non li sbaglia mai.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Monsters University</strong> Animazione.<br />
Il primo Monsters era stato uno spasso. E la Pixar è una garanzia. Roba che ogni volta che buttano giù due pixel rimani esterrefatto. Infatti anche questo è il solito capolavoro. Tecnicamente ineccepibile e una storia<br />
pazzesca, mai troppo banale nè noiosa. Goduriosa anche (se non più) per i grandi. Si ride dall&#8217;inizio alla fine. E si esce con la solita voglia di abbracciare tutti quelli che incontri (ma poi, ahimè, ti passa quasi subito).</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La grande bellezza </strong>Drammatico.<br />
Capolavoro. Sorrentino alla massima potenza. Una fotografia da sballo con una colonna sonora pazzesca. Difficile dire se conti più Servillo o una regia monumentale. E&#8217; un film lento. Ma come tutti i grandi film, è una lentezza necessaria, complice di un racconto per immagini e suoni, smorfie e visioni di una Roma (Italia) decadente. Per cui parla semplicemente ciò che vedi. E capisci tutto. Il grande cinema italiano. Che non è mai<br />
davvero morto.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Lo Hobbit (un viaggio inaspettato) </strong>Fantasy.<br />
Erano 8 anni (!!!) che aspettavo questo momento. Dall&#8217;ultimo frame del Ritorno del Re, forse il film più esaltante che abbia mai visto. Ancora una volta, Peter Jackson si conferma l&#8217;uomo perfetto per adattare le storie di Tolkien sul grande schermo. La sua visione epica e spettacolare, la fotografia, le scenografie, i trucchi e l&#8217;esemplare dinamismo della regia, fusione magistrale di realtà e Computer Grafica, sono assolutamente ai massimi livelli. Gioia per occhi e orecchie. Roba da slogarsi la mascella per le 3 ore di film (al solito, troppe solo sulla carta. In realtà ci si esalta fino alla fine). La storia, si sa, è ovviamente ben salda di suo, grazie a un Tolkien in questo caso più avventuroso e meno &#8220;formale&#8221; che nel Signore degli Anelli. Piacerà un pò meno ai &#8220;seriosi&#8221; e di più ai &#8220;giocherelloni&#8221;. Solito consiglio, come dieci anni fa: se odiate tutto ciò che minimamente è fantasty (orchi, draghi, elfi e compagnia) statene alla larga. In caso contrario (anche se non ne siete necessariamente fan) godetevi questo spettacolo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Ralph Spaccatutto </strong>Animazione.<br />
Chi, come me, è cresciuto col C64, con PacMan prima e Donkey Kong dopo e sa cosa sia un &#8220;coin-op&#8221;, rimarrà estasiato, esaltato, imbambolato davanti alla prima mezz&#8217;ora di questo capolavoro creativo: visuali che si spostano dagli occhi del giocatore oltre lo schermo a quelli dei personaggi del videogame dentro lo schermo (!), risoluzioni che passano da quelle &#8220;pixellose&#8221; anni 80 a quelle super  HD della realtà odierna,<br />
metropolitane che collegano i vari videogame con la Grand Central Station ricolma di fantasmini di Pac Man e di Sonic&#8230; FAN-TAS-TI-CO!!! Poi, ahimè, il film si ricorda di essere un cartone per bambini e si appiattisce un pò tornando ai soliti schemi del genere: il cattivo insopportabile, la bambina un pò spaccaballe e un pò tenera, il gigante cattivo ma buono, ecc&#8230; La visione rimane comunque più che piacevole fino alla fine e Disney<br />
dimostra di aver imparato alla grande dalla Pixar. Magico!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Venuto al mondo </strong>drammatico.<br />
Capolavoro di un cinema italiano sempre più maturo e sempre più internazionale. Cast d&#8217;eccezione tra la splendida quanto brava Penelope Cruz e l&#8217;ottimo Emile Hirsch, in una sorta di proseguo del personaggio sognatore e anticonformista di &#8220;Into the wild&#8221;. Ma tutti sono veramente all&#8217;altezza, compresi i meno famosi Adnan Haskovic e il sorprendente Pietro Castellitto figlio del regista Sergio, qui ai massimi livelli più dietro la macchina da presa che davanti. Non ho letto il libro, ma c&#8217;è chi sostiene che la pellicola sia persino meglio. Di sicuro è un&#8217;intensa, fortissima esplosione di emozioni, dolci e amare, fantastiche e terribili, di quelle che ti rimangono dentro anche dopo i titoli di coda. Come solo l&#8217;ottimo cinema sa fare.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Viva l&#8217;Italia</strong> commedia.<br />
Più che Albanese col suo Cetto e certamente meglio dei Vanzina, questa simpatica pellicola &#8220;sputtana&#8221; col sorriso tra i denti la politica all&#8217;italiana, quella che noi tutti ben conosciamo e che ci fa piangere nella vita reale.<br />
Film con poche pretese eppure ben girato e, soprattutto, molto ben interpretato non a caso dagli ottimi protagonisti nel nostro cinema contemporaneo. Tra i vari: Gassman,  Ambra, Papaleo, Bova ma soprattutto un fantastico Placido, più che compiaciuto nel ruolo del politico prima falso poi, involontariamente, sincero all&#8217;eccesso. Divertente.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Tutti i santi giorni</strong> commedia.<br />
Piccola gemma di un regista ormai conosciuto e giustamente apprezzato: Paolo Virzì. Qui dà il meglio di sé, senza troppi compromessi né sensazionalismi. Sceglie alla perfezione due giovani attori, entrambi così bravi da sembrare davvero fatti l&#8217;uno per l&#8217;altro e di averli già conosciuti in qualche bar della propria città. Storia tenera, forse un filo scontata ma raccontata con il solito realismo un pò divertente e un pò amaro del buon Virzì che farà certamente immedesimare molti coetanei dei protagonisti. Assolutamente degna di nota la colonna sonora e la voce della bravissima Thony, la protagonista del film, cantante nella pellicola e nella vita reale, vera scoperta del regista.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Bella addormentata</strong> drammatico.<br />
Ci vuole davvero un&#8217;enorme bravura e un grande talento per riuscire a raccontare in modo così &#8220;leggero ma non superficiale&#8221;, &#8220;preciso ma sopra le parti&#8221; un fatto di cronaca così schifosamente indegno della storia<br />
contemporanea italiana. Quella vicenda di Eluana Englaro che ancora ci tocca e commuove. Straordinari gli interpreti, ottima la regia. Ancora una volta il cinema italiano, quello vero, vale ben più di quel che sembra.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Quasi amici &#8211; Intouchables</strong> commedia.<br />
Campione d&#8217;incassi in Francia ma anche da noi. La storia non è originalissima e molte scene sembra di averle viste in mille film, i cui nomi ti sfuggono. Forse perchè è il modo di raccontarle che dona una sfumatura diversa, divertente e spesso persino poetica a questa pellicola fresca e piacevole come aria di primavera. Ispirato a una storia vera, leggermente riadattata: lui è nero e non algerino come nella realtà. Ma i concetti rimangono. Interpretazioni sublimi, ritmo scorrevole fino alla fine, colonna sonora splendida (grandioso, al solito, Einaudi), risate ma soprattutto emozioni. Ne parlavano un gran bene e avevano ragione. Quando il passaparola funziona.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Posti in piedi in paradiso</strong> commedia.<br />
Verdone per me è un mito. Quello degli anni 80 e (meno) dei 90. Poi un leggero declino, come molti altri grandi del cinema (vedi Sordi). Qui, però, si riscatta con una commedia finalmente misurata, credibile e godibile al primo all&#8217;ultimo minuto. Qualche pecca non manca (solita regia troppo accademica, quasi antica. Alcune ombre sulla sceneggiatura), ma poca cosa se si considera la perfetta sinergia tra i tre maschi italici, assolutamente calzanti, e la bravura sempre più spiccata dell&#8217;ottima (e bella) Ramazzotti. E&#8217; la classica, bella commedia all&#8217;italiana, quando funziona. Non un capolavoro, ma una sfaccettatura dolceamara di una realtà che viviamo tutti i giorni in 2 ore comunque spensierati che un pò fanno riflettere e un pò, forse qualcosa più, fanno ridere. Mollate (finalmente) le macchiette dei suoi personaggi, gli incassi giustificano il bel lavoro. E che ora Verdone continui su questa strada.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Basilicata Coast to Coast </strong>commedia.<br />
Esordio (gustoso) alla regia di Rocco Papaleo. Un mix di ottimi attori nostrani più (Gassman, Papaleo e la Mezzogiorno) o meno (Briguglia) noti, di esordienti funzionali al contesto (Gazzè), splendida colonna sonora e trama non proprio originale ma utile a una fotografia squisita. Storie di vita nel profondo Sud, quella Basilicata senza mafia nè camorra per le quali farsi ricordare. Film piacevole, gustoso, un pò come un bicchiere di buon Aglianico.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cattivissimo me</strong> animazione.<br />
Che i film di animazione non siano più solo Pixar ce lo dimostra questo piccolo, grande capolavoro targato Universal (per la precisione Illumination Entertainment). Difficile, se non impossibile trovare difetti a un lavoro egregio sotto tutti gli aspetti: deliziosa grafica un pò retrò, realizzazione tecnica ai massimi livelli, storia divertente e mai pedante, morale perfetta. Il film giusto per qualsiasi occasione e qualsiasi audience.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The Social Network</strong> biografico.<br />
Mi ero sempre chiesto com&#8217;è che avessero fatto a rendere così appetibile un film sulla nascita di Facebook (fatto si interessante ma forse non tale da giustificare 2 ore di film), visti i premi e i commenti entusiasti di critici e pubblico. Ora lo so. Occhio, le lodi sperticate sono esagerate: non è che siamo di fronte al capolavoro del secolo, anzi. Però è di fatto apprezzabile il lavoro di Fincher nel riuscire a rendere godibili tutti i minuti del film, dal primo all&#8217;ultimo, eviscerando il carattere intricato di un ragazzo americano a metà tra il genio informatico e l&#8217;avido business man. Ci si ritroveranno molti giovani di oggi ma piacerà anche a quelli di ieri, travolti dalla<br />
rete e dalle sue contraddizioni.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Source Code</strong> thriller.<br />
Finalmente un thriller degno di essere guardato. La trama non è del tutto originale ma il film riesce a non essere banale, grazie al ritmo forzato e al freno a mano tirato nel tirare fuori le solite americanate, che pur ci sono. La presenza di Michelle Monaghan poi rende ancora più godibile la visione. Non è un capolavoro, ma è di gran lunga meglio di molta marmaglia che si vede ultimamente.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La vita facile</strong> commedia.<br />
Quei film che promettono bene e che per questo motivo ti aspetti da un momento all&#8217;altro che contengano la fregatura. E invece no. Gli attori sono davvero notevoli, la regia è azzeccatissima (mai noiosa, persino artistica in certi scenari), la trama riesce a non scadere mai nello scontato anche quando sembra inevitabile. Appartiene di diritto al filone della buona commedia all&#8217;italiana, nuovo stile. Ottimo.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Amore, bugie e calcetto </strong>commedia.<br />
L&#8217;ho scoperto un pò tardi (il film è del 2007) ma è stata una vera, piacevole sorpresa. Il cast promette bene e la regia del bravo Luca Licini non tradisce le aspettative dei primi minuti, subito interessanti. Certo, la trama è tutto sommato scontata e troppo lineare (storie di vita vissuta come tante, che si intrecciano tra loro tra, appunto, amore, bugie e calcetto) ma la bravura degli interpreti (tutti, nessuno escluso) e il ritmo incessante del film rendono godibile e per certi versi appassionante la visione del film. Ci si immedesima (molto), si ride (abbastanza) e si riflette (un poco). Ogni tanto il cinema italiano fa centro. Per fortuna.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Sapori e dissapori</strong> commedia.<br />
Non recentissimo (2007) ma scoperto da poco quasi per caso. Delizioso in tutti i sensi, classica commedia americana, di quelle azzeccate. Per intenderci, una sorta di &#8220;C&#8217;è posta per te&#8221;: temi attuali, buoni sentimenti, happy ending. Ideale per passare una sera piacevole con spensieratezza.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Metroland</strong> drammatico.<br />
Film di diversi anni fa (1997, per la precisione) con un giovane Christian Bale che, come al solito, recita in un film non banale. Storia non lineare con salti temporali tra gli anni 60 e i 70 nella vita di un uomo, prima giovane in piena &#8220;rivoluzione Beatles&#8221;, poi padre di famiglia con la testa a posto. Gli ripiomba in casa l&#8217;amico frichettone e le sue contraddizioni interne riaffiorano. Ben girato e molto realistico. Il classico film che merita una visione, scoperto grazie alla tv digitale e che altrimenti si perderebbe tra gli scaffali dei videonoleggi.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Vallanzasca &#8211; Gli angeli delmale</strong> drammatico.<br />
Boicottato in tutti i modi fin dal principio, criticato soprattutto da chi (palesemente) il film neanche l&#8217;ha visto. Peccato, perchè l&#8217;egregia fattura, regia e recitazione assieme, di questo film dovrebbero essere un vanto e<br />
non una macchia per il paese. Non si capisce per quale motivo un film come &#8220;Nemico Pubblico&#8221; sull&#8217;equivalente francese di Vallanzasca sia stato ampiamente apprezzato anche da noi e questo no. Contraddizioni italiche. Nessuna mitizzazione, nuda e cruda realtà e se, come si presume, si accende il cervello durante la visione non c&#8217;è molto da osannare il &#8220;Bel Renè&#8221;. Anzi. Straordinario Kim Rossi Stuart, ancora più grandioso che in Romanzo Criminale. Un esempio che l&#8217;Italia, per fortuna, non è solo cinepattoni ma sa ancora dare tanto ai massimi livelli</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Terminator Salvation</strong> azione.<br />
Piacevolissima sorpresa, stanchi ormai dei sequel e dei film &#8220;tutta azione e brufoli&#8221;. Invece qui c&#8217;è dell&#8217;altro: riprese fantascientifiche, al limite del videogioco; fotografia ottima; cast notevole. Ormai Bale si è specilizzato nel rivitalizzare vecchi classici andati a male (prima c&#8217;era riuscito con Batman). McG (alla regia) prende spunto (nel migliore dei modi) da classici come: &#8220;La guerra dei mondi&#8221;, &#8220;Black Hawk Dawn&#8221;, &#8220;Blade Runner&#8221; e,<br />
ovviamente, Terminator (fino al 2, per fortuna). Godibilissimo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Shutter Island</strong> thriller.<br />
Ennesimo film sul filone &#8220;Sesto Senso&#8221;. Nonostante questo, la regia è ottima (Martin Scorsese), la recitazione anche (il solito Di Caprio, per chi piace). Interessante.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>(500) giorni insieme</strong> commedia.<br />
Finalmente una commedia americana giovane, fresca e tutt&#8217;altro che banale. Il plot della storia lo sarebbe anche ma il modo in cui è raccontata, filmata e &#8220;suonata&#8221; fa centro, tanto che la colonna sonora basterebbe, già quella, a giustificarne la visione.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Tra le nuvole</strong> commedia.<br />
Niente di trascendentale però il film fila via liscio e si fa gustare. Un George Clooney in ottima forma e un tema quantomai attuale visto da un&#8217;ottica inusuale.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>E&#8217; già ieri</strong> commedia. Rifacimento di una pellicola americana. Trama intrigante e il solito, grande Albanese costretto a rivivere sempre lo stesso giorno.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>C.R.A.Z.Y.</strong> drammatico.<br />
Rivivete i sogni e i drammi degli anni 60 / 70: sex, drugs and rock&#8217;n&#8217;roll!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The millionaire</strong> drammatico.<br />
Film evento, a ragione, di quest&#8217;anno</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Reign over me</strong> drammatico.<br />
Una vera perla con un Adam Sandler come non l&#8217;avete mai visto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Crash contatto fisico</strong> drammatico.<br />
Più storie che si intrecciano. Fantastico</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Sette anime</strong> drammatico con Will Smith di Muccino. Come raramente mi capita ho pianto a lacrimoni insieme a tutta la sala&#8230;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Questione di cuore</strong> comico / drammatico.<br />
Ennesima conferma del talento artistico del sublime Albanese in una commovente storia che lo vede a fianco di un altrettanto bravo Kim Rossi Stuart. L&#8217;esempio concreto della ripresa del cinema italiano negli ultimi<br />
anni</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Operazione Valchiria</strong> drammatico / storico con Tom Cruise.<br />
Avvincente come suo solito</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Mystic river</strong> film cult con Sean Penn, Tim Robbins e Kevin Bacon. Imperdibile</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Yes man</strong> comico con Jim Carrey. Simpaticissimo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Italians</strong> comico. La prima parte con Castellitto e Scamarcio è carina ma la seconda con<br />
Verdone è da crepapelle!!!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cloverfield</strong> fantascienza. Un mostro attacca New York. Unico nel suo genere perchè sembra vero.<br />
Interamente girato &#8220;a mano&#8221; con una videocamera amatoriale.<br />
Spettacolare!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Gran Torino</strong> drammatico. Solito grande film di Clint Eastwood</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Wall E </strong>animazione. stupendo film Pixar. Se non l&#8217;avete ancora visto fatelo!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Boys don&#8217;t cry</strong> drammatico. Storia vera cruda, intensa e scioccante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Giorni e nuvole</strong> drammatico. Con Antonio Albanese e Margherita Buy storia di un uomo che perde il lavoro e va in crisi. D&#8217;attualità con un&#8217;ottima interpretazione di entrambi</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Io sono leggenda </strong>fantascienza. Spettacolare film di Will Smith. Imperdibile sia per lui, bravissimo, che per il film in sè</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Babel</strong> drammatico. Ricorda molto Crash contatto fisico per le storie multiple che si intrecciano tra loro e per la &#8220;morale&#8221;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Match point</strong> giallo. Filmone di Woody Allen di qualche anno fa che se vi siete persi dovete assolutamente vedere. Non la solita commedia di Allen ma astutissimo giallo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Notte prima degli esami</strong> comico. Ormai diventato un classico. Fu giustamente l&#8217;evento dell&#8217;anno perchè divertente e ben fatto. Un vero e proprio revival anni 80!</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Manuale d&#8217;amore</strong> comico. Carinissimo film a episodi con, tra i tanti, Verdone e la Littizzetto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Manuale d&#8217;amore 2</strong> comico. Bel seguito. Meglio il primo ma anche questo non è male</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Apocalypto</strong> drammatico / storico. Fantastico film di Mel Gibson sui Maya. Da vedere</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Cinderella man</strong> drammatico / storico. Storia vera di un famoso pugile americano con un Russel Crowe da paura</li>
<li style="text-align: left;"><strong>American gangster</strong> drammatico / storico. Storia vera di uno dei gangster più famosi d&#8217;America. Con Danzel Washington e Russel Crowe e ho detto tutto&#8230;</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Non è un paese per vecchi </strong>thriller / horror. Vincitore di diversi premi oscar. Angosciante e molto ben fatto</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Onora il padre e la madre</strong> drammatico. Assai particolare. Girato molto bene.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Ex</strong> comico.Film a episodi con, tra gli altri, Salemme e Bisio. Carino</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Blood diamond</strong> thriller. Di Caprio in Africa a sputtanare il mondo legato all&#8217;estrazione dei diamanti. Scioccante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Pride and glory</strong> thriller. Bellissimo film denuncia sulla polizia americana e il traffico di droga.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>La ricerca della felicità</strong> drammatico. Un altro splendido film di Will Smith e Muccino</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The departed</strong> thriller. Particolare gangster movie con Jack Nicholson e Di Caprio. Ha vinto l&#8217;oscar.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>L&#8217;uomo senza sonno </strong>drammatico. Un film fuori dal comune molto, molto interessante</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The illusionist</strong> thriller. Bel film con Edward Norton sul mondo fantastico degli illusionisti</li>
<li style="text-align: left;"><strong>The prestige</strong> thriller. Capolavoro ambientato nel mondo degli illusionisti ricco di colpi di scena fino all&#8217;ultimo</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Munich</strong> thriller / storico. Ricostruzione storica magistrale del solito, grande Spielberg sulla vendetta ebraica all&#8217;indomani dell&#8217;attenato alle Olimpiadi di Monaco</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Vanilla sky</strong> fantastico. Questo è vecchiotto ma è forse il mio film preferito in assoluto. Con Tom Cruise, da guardare molto attentamente per capirlo fino in fondo. Capolavoro.</li>
</ul>
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		<title>Ogliastra. Direzione: paradiso!</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jul 2013 15:24:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita un mare turchese dai colori abbaglianti, spiagge bianche non affollate dove godersi i suoni e i profumi di una natura incontaminata, relax e appagamento dei sensi dovunque ti giri? Chi non ha mai abbinato tutto questo a posti lontanissimi a prezzi esorbitanti, insomma...a sogni irrealizzabili?
Eppure un posto così c'è ed è molto più vicino di quello che crediamo, a prezzi incredibili. Si chiama Ogliastra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita un mare turchese dai colori abbaglianti, spiagge bianche non affollate dove godersi i suoni e i profumi di una natura incontaminata, relax e appagamento dei sensi dovunque ti giri? Chi non ha mai abbinato tutto questo a posti lontanissimi a prezzi esorbitanti, insomma&#8230;a sogni irrealizzabili?</p>
<p>Eppure un posto così c&#8217;è ed è molto più vicino di quello che crediamo, a prezzi incredibili. Si chiama Ogliastra, una piccola perla in quell&#8217;isola straordinaria che è la Sardegna. Bella sempre, ma se ci si capita a giugno e ai primi di luglio, quando da altre parti si comincia a fare a spinte per farsi un bagno in acque molto meno limpide e la sera la fila per sedersi in pizzeria (facendosi spennare), c&#8217;è di che rimanere folgorati.<br />
E&#8217; un tripudio di colori, panorami, profumi. Sembra proprio che qui la natura si sia sbizzarrita a offrire il meglio di sè.<br />
C&#8217;è tutto: montagne a picco sul mare, distese immense di piante secolari, rocce e macchia mediterranea senza alcuna costruzione a vista d&#8217;occhio. Acque di un colore meraviglioso incastonate in un contesto unico. Spiagge non affollate. Una cucina genuina semplice eppure gustosa con materie prime eccellenti.</p>
<p>Orrì, Cea, Baunei, Golgo, Pedra Longa, Goloritzè&#8230; Solo alcuni spunti per una vacanza meravigliosa.</p>
<p>Provatela e ne rimarrete incantati per sempre.<br />
Guardate questo video e capirete:</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/sWi_72j1M8c" width="498" height="293" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Dove dormire: <a href="http://www.tancauvillage.com/" target="_blank">Tancau Village &amp; Beach Resort</a>. Resort da sogno a prezzi abbordabili. Villette arredate in stile sardo complete di tutto, una piscina immensa aperta giorno e notte incastonata in uno scenario unico, spazi verdi e fiori ovunque. Relax totale.<br />
Dove mangiare: <a href="https://www.facebook.com/pages/Pizzeria-trattoria-T-Eight/404708889597455?sk=info" target="_blank">T-Eight</a>, Viale Plammas 55 Santa Maria Navarrese. Pizza prelibata a prezzi d&#8217;altri tempi.<br />
<a href="http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g644260-d3457693-Reviews-Trattoria_Pedra_Longa-Baunei_Province_of_Ogliastra_Sardinia.html" target="_blank">Trattoria Pedra Longa</a>. Una vista spettacolare e incantevole a prezzi giusti.<br />
Per gli amanti delle spiagge: Lido di Orrì.<br />
Per gli amanti degli scogli e del mare cristallino: Goloritzè e Pedra Longa<br />
Per gli amanti del trekking: Golgo e mille altri posti.</p>
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		<title>Richmond</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 10:49:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mi è ricapitata di fronte agli occhi questa foto scattata a Richmond con l&#8217;iPhone. L&#8217;originale era carina ma non più di tante altre foto che si scattano durante un viaggio. Instagram l&#8217;ha rivoluzionata trasformandola in una sorta di quadro impressionista. Il contrasto dei colori diventati pastello, le figure umane che sembrano impresse a pennellate su [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è ricapitata di fronte agli occhi questa foto scattata a Richmond con l&#8217;iPhone.<br />
L&#8217;originale era carina ma non più di tante altre foto che si scattano durante un viaggio. Instagram l&#8217;ha rivoluzionata trasformandola in una sorta di quadro impressionista. Il contrasto dei colori diventati pastello, le figure umane che sembrano impresse a pennellate su una tela, ognuna immobile nel proprio momento di vita: leggendo un giornale o un libro, mangiando un gelato, chiacchierando con l&#8217;amica, semplicemente osservando i passanti seduti sul ciglio della strada. Mi ricorda una delle tante tele esposte al Museo D&#8217;Orsay di Parigi.</p>
<p>Mi piace. Sospesa tra finzione e realtà. E quando la fisso è come se si potesse trasformare nella visione reale che ho dentro di me. Dove le persone riprenderebbero vita cominciando a muoversi nuovamente a partire da quel fermo immagine, l&#8217;acqua del Tamigi tornerebbe a scorrere lentamente e le nuvole in lontananza a viaggiare piano disegnando giochi di luce sui salici piangenti e sui battelli adibiti a graziosi ristoranti.</p>
<p>Richmond. Londra. Un posto delizioso.</p>
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		<title>La solidarietà (degli altri)</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 09:38:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Premesso che i soldi per la "parata" son già stati ovviamente spesi prima che accadesse il terremoto e quindi, annullandola, non si recupererebbe niente, adesso facciamo così]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che i soldi per la &#8220;parata&#8221; son già stati ovviamente spesi prima che accadesse il terremoto e quindi, <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_29/popolo-twitter-chiede-sospensione-parata-due-giugno-per-evitare-sprechi_80020f5c-a98f-11e1-a673-99a9606f0957.shtml" target="_blank">annullandola</a>, non si recupererebbe niente, adesso facciamo così: TUTTI gli &#8220;indignados&#8221;, mica solo i politici, di questo paese &#8220;di merda&#8221; (<a href="http://www.ilpost.it/2011/07/15/parata-14-luglio-parigi/">come se negli altri non si facessero parate</a>) la smettano immediatamente di spendere soldi e investire tempo in cose &#8220;futili&#8221; o comunque non essenziali per rigirare il tutto laddove ce n&#8217;è davvero bisogno: le serate al cinema, le pizzate con gli amici (che c&#8217;è anche la crisi), i matrimoni (decine di migliaia di euro in baccanali e festeggiamenti mentre c&#8217;è gente disperata senza un tetto dove dormire!), le &#8220;parate&#8221; dei propri figli in inutili saggi di fine anno con costumi e pantagruelici buffet (alla faccia dei bambini del Congo), le milioni di sagre paesane con tonnellate di ciliegie, fragole, patate, maialetti, mandorle, zucchine, pomodori,  consumate mentre mezzo mondo muore di fame, le varie feste religiose di ogni ordine e tipo (non ultimi i mega festeggiamenti per la Madonna di Bonaria con tanto di <a href="http://www.admaioramedia.it/pagine/notizie_dettaglio.asp?Id_notizia=3319" target="_blank">tappetone di fiori</a> lungo la Basilica e l&#8217;immancabile <a href="http://sardegna.blogosfere.it/2012/05/festa-santefisio-2012-tutte-le-foto-di-cagliari-356-foto.html">Sant&#8217;Efisio</a>).</p>
<p>Fermiamo subito la Nazionale agli Europei e lasciamoli tutti a casa (che son pure <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-29/calcioscommesse-danno-marchio-calcio-160151.shtml" target="_blank">ladri e farabutti</a>), ma anche tutti gli atleti pronti per le Olimpiadi (vagonate di soldi sprecati che sarebbero molto utili per salvare vite umane), anzi fermiamo tutti i campionati sportivi per cui spendiamo milioni di euro in biglietti per lo stadio o abbonamenti TV (disdiciamoli tutti) ecc&#8230; ecc&#8230; ecc&#8230; Fermiamo ogni cosa, mica solo le &#8220;paratine&#8221; militari che ci stanno sulle balle con quei &#8220;signori&#8221; che si atteggiano senza rispetto e guadagnano un sacco di soldi (gli altri, per carità)  per dovere morale e civico ma soprattutto per confluire milioni e milioni di euro per: terremotati Emiliani ma anche Abruzzesi, gli alluvionati liguri (ma anche quelli di <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2012/05/22/Alluvione-Capoterra-Gup-ammette-160-parti-civili_6911752.html" target="_blank">Capoterra</a> magari, quelli ancora nella &#8220;melma&#8221;), quelli ai quali son crollate le case perchè mal costruite (e magari ci stavano <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/3-ottobre-2011/paura-cuore-citta-crolla-palazzosi-cercano-persone-le-macerie-1901706194032.shtml" target="_blank">lavorando dentro</a>), le vittime di soprusi e abusi (che so, i genitori della povera ragazza di <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Brindisi-ordigno-davanti-a-scuola-muore-16enne-unaltra-gravissima_313318731320.html" target="_blank">Brindisi</a> e, se avanza qualcosa, compriamo qualche gingillo tecnologico alla CSI ai nostri investigatori così magari qualche colpevole cominciano a beccarlo pure loro), le vittime di mafia, i malati terminali (ma anche no), specie quelli di tumori (vedi <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/24/poligono-quirra-venti-indagati-tumori-dovuti-alle-attivita-militari/199921/" target="_blank">Quirra</a>) e anche quelli di AIDS che tanto, da quando è morto Freddy Mercury <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=197&amp;ID_articolo=1144&amp;ID_sezione=404&amp;sezione=" target="_blank">non ne parla più nessuno</a>, e così via (ognuno ci metta la sciagura che preferisce di ieri e di oggi in attesa di quella di domani). Ovviamente 365 giorni l&#8217;anno, perchè di disgrazie in Italia (e non voglio guardare il resto del mondo) ne capitano tutti i giorni. Mica solo ieri.</p>
<p>Quanto odio il moralismo <em>a cazzo</em> della rete e dei Social Network!!!</p>
<p>PS E tutta la gente con l&#8217;iPhone in mano? L&#8217;iPad e i Tablet per fare i &#8220;fighetti&#8221; al bar o in aeroporto? 600 / 800 euro di ferraglia per condividere su Facebook la propria indignazione per la parata anche dal cesso della stazione, quando un telefonino per essere reperibili oggi costa 30 euro! E perchè, i SUV?! Paracarri per girare in città dove i parcheggi neanche ci sono&#8230; Le auto che si parcheggiano da sole o leggono i cartelli stradali al posto tuo manco fossimo diventati disabili. Optional costosi e superflui. Disfiamocene, vendiamo tutta sta tecnologia da &#8220;nerd&#8221; e il ricavato usiamolo per chi ne ha davvero bisogno. Comincia tu però, che a me vien da ridere&#8230;</p>
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		<title>Dove vorrei essere</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 16:52:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto bisogna viaggiare. E&#8217; proprio un&#8217;esigenza. Ma alle volte lo puoi fare anche solo con la mente. Il corpo rimane là, perchè sai, tra impegni e soldi (che non ci sono) non è che riesci a spostare entrambe le cose. E allora, via alla fantasia, coadiuvata dai ricordi e dalle foto raccolte nel tempo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni tanto bisogna viaggiare. E&#8217; proprio un&#8217;esigenza.<br />
Ma alle volte lo puoi fare anche solo con la mente. Il corpo rimane là, perchè sai, tra impegni e soldi (che non ci sono) non è che riesci a spostare entrambe le cose.<br />
E allora, via alla fantasia, coadiuvata dai ricordi e dalle foto raccolte nel tempo.</p>
<p></p>
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